Le Recensioni di Gloria - 'Ritorno alle origini', la scrittura sognante di Claudia Sala
Foto Gloria Donati
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Oggi desidero parlarvi di un libro che mi ha lasciato davvero con il cuore in gola: “Ritorno alle origini” di Claudia Sala.

LE RECENSIONI DI GLORIA – Oggi desidero parlarvi di un libro che mi ha lasciato davvero con il cuore in gola: “Ritorno alle origini” di Claudia Sala.

Con una copertina delicata e sognante, Claudia racchiude una saggezza rara. Attraverso gli occhi di un bambino che passeggia in un parco, ci invita a guardare il mondo con una nuova prospettiva, risvegliando quel bambino che è in ciascuno di noi.

Questo romanzo, pur essendo breve, è affascinante e riflessivo, capace di conquistare il cuore di molti, permettendo a ognuno di noi di riscoprire la gioia di un’infanzia troppo spesso soppressa e ignorata.

Impariamo a osservare il mondo senza veli, oltre le apparenze, abbracciando la felicità che solo i
bambini possono insegnarci. È questo il messaggio profondo che l’autrice ci trasmette.

La sua scrittura è impeccabile, pulita e semplice, capace di toccare il cuore. Quante volte, studiando Pascoli a scuola, abbiamo sentito parlare del fanciullo in noi? La presenza di quel bambino che troppo spesso non ascoltiamo, lasciando che la fanciullezza scorra via da noi e permettendo solo alle paure, alle ansie di farsi strada. E quante volte, con Pirandello, ci siamo sentiti prigionieri delle maschere, degli “uno, nessuno e centomila”? Centomila volti coperti dalle apparenze, che ci incatenano a una vita triste e insoddisfacente.

Ecco perché questo libro è un grido d’amore verso noi stessi e verso la realtà. Un inno alla libertà che possediamo già, ma che spesso dimentichiamo in un angolo della nostra vita.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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