Le Recensioni di Gloria - 'Le lacrime delle sirene' di Emanuela Valentini
Foto Gloria Donati
Gli Stati Generali La Fune
Un thriller che si svolge in una piccola cittadina, Punta Ligea, dove una tempesta ha causato la distruzione di molte piccole imbarcazioni. Per fortuna non di tutte. Così un marinaio uscendo in mare fa una scoperta sconvolgente: le sirene esistono. 

LE RECENSIONI DI GLORIA – Bentrovati a tutti, amici miei cari. Oggi parliamo nuovamente della scrittrice Emanuela Valentini, il cui libro ‘Le lacrime delle sirene’ mi è stato gentilmente offerto dall’agenzia di servizi letterari Storie Infinite ed è edito da Piemme.

Stella, una sommozzatrice di grandi capacità, pronta per una nuova vita a Roma con sua figlia, viene chiamata a indagare sulla scoperta e si ritrova coinvolta in rivelazioni straordinarie che hanno a che fare con la sua famiglia. 

Chi sarà questa sirena? E cosa ha a che fare con la famiglia di Stella? Riuscirà questa sommozzatrice a fare luce su eventi misteriosi?

Emanuela con una scrittura avvolgente e una prosa perfetta, esplora nuovamente le credenze popolari che affondano in miti e paure antiche. La scrittrice ha la capacità di tenerci con il fiato sospeso fino all’ultima pagina in un libro ricco di suspence e colpi di scena. Il suo è un rinnovato realismo, nelle ambientazioni e nelle introspezioni personali di ogni personaggio dettagliate e mai banali. 

Talentuosa non delude e coinvolge profondamente il lettore.

Emanuela Valentini vive e lavora a Roma come editor freelance. Ha vinto numerosi premi per la narrativa breve e ha pubblictao in digitale il serial Red Psychedelia. I suoi racconti sono stati tradotti in varie lingue. Scrive per Wired Italia. “Le segnatrici” è il suo debutto nel thriller, in corso di pubblicazione in diversi Paesi del mondo. 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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