Le Recensioni di Gloria - 'Il Cassetto dei Ricordi Perduti'
Foto Gloria Donati
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Oggi vi racconto di un libro che mi è stato inviato e pubblicato dalla Calibano Editore. Il libro in questione, scritto da Alberto Fonti, si chiama 'Il Cassetto dei ricordi perduti'.

LE RECENSIONI DI GLORIA – Oggi vi racconto di un libro che mi è stato inviato e pubblicato dalla Calibano Editore. Il libro in questione, scritto da Alberto Fonti, si chiama ‘Il Cassetto dei ricordi perduti’.

La trama del libro

Marco, avvocato milanese di origini toscane, sta aspettando la moglie per andare a cena fuori quando riceve una telefonata. Stefano, amico d’infanzia con il quale non è più in contatto, si è tolto la vita la notte precedente. La notizia, accanto al dolore per la perdita, rinnova il senso di responsabilità per l’evento drammatico accaduto otto anni prima e che li ha irrimediabilmente allontanati. Fino a conseguenze imprevedibili.

Questo meraviglioso romanzo è un viaggio nelle emozioni dei tre protagonisti Marco, Roberto e Stefano la cui amicizia si interrompe bruscamente a causa di un orribile evento che cambierà per sempre la vita di Stefano. Un viaggio tra presente e passato alla scoperta di un legame indissolubile come l’amicizia.

La scrittura è fluida e snella, la trama è ben scandita come i salti temporali che non creano confusione nel lettore ma anzi mantengono alta l’attenzione. Ogni pagina scava nel loro passato e presente, solo leggendo fino alla conclusione del libro il lettore potrà scoprire la storia che si nasconde nella storia. Devo dire che Alberto ha saputo giocare perfettamente con le parole, creare scene, immagini e ambientazioni stupende.

Un saluto la vostra Glo.

 

 

 


Gloria Donati è una bookstagrammer. Potete trovarla su Instagram con il nome di @glo.donati. 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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