Le Recensioni di Gloria - I racconti di Sebastopoli di Lev Tolstoj
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Oggi vi porto tra le pagine di un grande classico della lettera, a conoscere un autore che tutti dovrebbero tenere bene a mente: Lev Tolstoj. Il capolavoro di cui suggerisco la lettura è 'I racconti di Sebastopoli'.

LE RECENSIONI DI GLORIA – Oggi vi porto tra le pagine di un grande classico della lettera, a conoscere un autore che tutti dovrebbero tenere bene a mente: Lev Tolstoj. Il capolavoro di cui suggerisco la lettura è ‘I racconti di Sebastopoli’.

La storia

I tre racconti si svolgono nel 1854 in Crimea. Anno dell’assedio di Sebastopoli, protrattosi dall’ottobre del 1854 al settembre del 1855, fu l’episodio più importante della guerra di Crimea. Incapaci di accerchiare l’intera roccaforte russa, gli alleati (Inghilterra, Francia, impero Ottomano e il regno di Sardegna) concentrarono le loro forze a sud. Dovettero respingere attacchi simultanei dell’armata di Crimea e della guarnigione.

Il libro
Il libro è scritto da Tolstoj, che vive in prima persona gli eventi tragici dell’assedio. Attraverso i suoi occhi e le sue parole possiamo toccare con mano diretta la brutalità di quei giorni. Descrizioni reali, forti che rimangano nel nostro immaginario facendoci immergere nelle gelide notti dei soldati, nella paura dell’attesa, nei lamenti dei feriti e nei legami che si creano fra soldati destinati a vivere ogni ora come fosse l’ultima ora.

Una toccante testimonianza
Il libro è una toccante e veritiera testimonianza di ciò che è accaduto durante l’assedio di Sebastopoli, un tesoro importante per comprendere fino in fondo i tragici eventi e per guardare la guerra attraverso gli occhi di chi la guerra sa quanto costa e l’ha vissuta sulla pelle. Ho trovato il libro profondo e bello.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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