Le preghiere dei viterbesi a Rosa custodite nel cassettone sotto al corpo della patrona
santa rosa
Fisioterapy Center 800x120
Le preghiere dei viterbesi a Santa Rosa sono custodite nel cassettone sotto al corpo della patrona. Ecco dove finiscono le lettere scritte dai fedeli a Santa Rosa dopo il Trasporto di Gloria.

Le preghiere dei viterbesi a Santa Rosa sono custodite nel cassettone sotto al corpo della patrona. Ecco dove finiscono le lettere scritte dai fedeli a Santa Rosa dopo il Trasporto di Gloria.

E’ questa una delle peculiarità introdotte con la nuova Macchina. L’ideatore Raffaele Ascenzi lo scorso tre settembre si è occupato direttamente di recuperare i messaggi scritti e inseriti all’interno di una struttura appositamente pensata e posta vicino al sacro corpo. Operazione che ripeterà anche quest’anno, a poche ore dal secondo passaggio del “campanile che cammina” per le vie del centro di Viterbo.

Tutte le preghiere del 2015 sono state inserite all’interno del vascone posto alla base di Gloria, immediatamente sotto alle figure che rappresentano “il facchino ancestrale”. Anche quest’anno sarà così e nell’idea di Ascenzi il fatto simboleggia la centralità della fede e della devozione della città nella festa.

Lo scorso anno al termine del Trasporto le lettere sono state recuperate e poi poste nel cassettone dell’urna che racchiude il corpo di Rosa. Anche quest’anno sarà così e la stessa cosa si andrà a ripetere per i tre settembre successivi. Poi alla fine del ciclo di Gloria tutti i biglietti saranno inseriti all’interno della Macchina, che diventerà così una capsula del tempo pronta a raccontare ai posteri i sentimenti e le storie della città di Viterbo in questi anni.

800x120 (1)
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
monastero interno
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 01