Le opposizioni: "Michelini, è ora di andare a casa"
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"La maggioranza Michelini allo sbando e dilaniata dalle correnti interne, incapace di avere la forza ed i numeri per portare avanti quei progetti di sviluppo che promette e poi non ha la capacità di mantenere", firmato "le opposizioni".

“La maggioranza Michelini allo sbando e dilaniata dalle correnti interne, incapace di avere la forza ed i numeri per portare avanti quei progetti di sviluppo che promette e poi non ha la capacità di mantenere”, firmato “le opposizioni”.

Nello specifico Fratelli d’Italia, Forza Italia, Fondazione, Cori, Gal e Gruppo Misto. Che nel giorno del consiglio comunale straordinario sulla Sanità hanno assistito all’ennesima impossibilità da parte della maggioranza di tenere in piedi il numero legale. Morale della favola sono anche loro usciti dell’aula decretando il “tutti a casa”.

“L’ultimo esempio – continuano le opposizioni – il consiglio straordinario sulla messa in sicurezza dell’ospedale e degli uffici pubblici dopo gli eventi drammatici dell’ultimo terremoto, fortemente voluto dal consigliere Martina Minchella, delegata alla sanità. A risponde all’appello appena 9 consiglieri – compreso il sindaco – praticamente la parte fioroniana, assenti i renziani/panunziani.

A parte il tema del consiglio, importante, ma non fondamentale considerando lo stato in cui versa da anni l’ospedale di Belcolle, oggetto di promesse mai mantenute, l’intera opposizione non può che constatare la manifesta incapacità di governare della maggioranza, così non si può più andare avanti. I cittadini pagano tasse salatissime per non avere servizi. Non possono pure pagare l’inefficienza di una maggioranza litigiosa, antagonista e inconcludente. Sindaco Michelini faccia almeno il suo dovere di timoniere perché la barca sta affondando”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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