Canapa, le nuove opportunità per le imprese
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La nuova star dell’economia è la Canapa. La produzione e la lavorazione della canapa sativa soprattutto in ambiti agroalimentari e artigianali, è l’opportunità di cui si è parlato al convegno organizzato lo scorso fine settimana dal Comitato per la promozione per l’imprenditoria Femminile.

La nuova star dell’economia è la Canapa. La produzione e la lavorazione della canapa sativa soprattutto in ambiti agroalimentari e artigianali, è l’opportunità di cui si è parlato al convegno organizzato lo scorso fine settimana dal Comitato per la promozione per l’imprenditoria Femminile. Lo scopo è quello di stimolare la riscoperta di una coltivazione che in passato era diffusa nella Tuscia e che può diventare un nuovo settore per reinventarsi un lavoro.

“In un tempo in cui molto spesso è indispensabile inventarsi un lavoro ed esplorare nuove opportunità  – ha detto Serenella Papalini, presidente del Comitato per la Promozione Imprenditoria Femminile – la canapicoltura, che da sempre è associata al mondo femminile, può costituire una valida e redditizia occasione per nuove attività imprenditoriali. Con questo incontro abbiamo veramente gettato le basi per un progetto di sviluppo della canapa sativa nel nostro territorio e, considerando il numero di presenze, dato un in put importante per l’avanzamento delle leggi in ambito regionale e nazionale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa Luigia Melaragni, vicepresidente Camera di Commercio Viterbo: “Nelle imprenditrici c’è voglia di sfide e certamente sapranno cogliere gli stimoli offerti da questa iniziativa, che voglio sottolineare si pone nel segno della green economy, ovvero di un modello ecosostenibile, che rispetta le vocazioni produttive, la cultura, la qualità dell’ambiente, il paesaggio, la bellezza del territorio quali punti di forza per una crescita duratura”. 

E proprio delle peculiarità del territorio rispetto alla produzione della canapa ha parlato Francesco Monzillo, segretario generale dell’Ente camerale: “Dopo oltre mezzo secolo si affaccia questa opportunità che potrebbe, se accompagnata anche da politiche di filiera territoriale, rivelarsi un’opzione per numerose aziende agricole della Tuscia”.

È intervenuto anche Marco Mai di Assocanapa Lazio, ha fatto il punto sulla produzione regionale e sul progetto Canapa-Cerveteri che ha lo scopo di rilanciare la canapicoltura, la trasformazione e lo sviluppo di nuove filiere locali. “Il limite principale – ha detto – rimane l’assenza nel Lazio di un centro di prima trasformazione”.

Ed è proprio sul ruolo fondamentale dellimpianto di prima trasformazione che si è soffermata Rachele Invernizzi, imprenditrice del Salento che ha illustrato tutte le fasi produttive: dalla semina alla raccolta, per arrivare alla trasformazione della paglia di canapa in canapulo (80%) e fibra (20%). “Il miglior modo di fare reddito con la canapa – ha detto la Invernizzi – sarebbe poterla conferire entro un raggio di 60-80 chilometri dal campo di coltivazione, condizione attualmente impossibile perché in Italia esistono solo due stabilimenti: uno al nord e l’altro al sud”.

Sulle possibilità di utilizzo della canapa in ambito tessile si è soffermata Barbara De Dominicis, di Tessuti Antichi Onlus. Tra gli intervenuti al convegno: l’onorevole Alessandra Terrosi, relatrice in Commissione Agricoltura della Camera del Disegno di Legge sulla canapa;   il consigliere regionali Riccardo Valentini, che ha presentato una  proposta di legge regionale per il ripristino della coltivazione della canapa e alla promozione di progetti di filiera; il sindaco Leonardo Michelini, il quale ha ricordato il lavoro svolto un tempo nel centro storico di Viterbo dai “funari”, cioè coloro che facevano le corde con la canapa; Claudio Pomella, presidente di Canapa Live, associazione culturale molto attiva per il rilancio della coltivazione della canapa e promotrice di iniziative di sensibilizzazione, studi e lo stesso progetto di legge regionale; Enio Campiglia, docente dell’Università degli studi della Tuscia e considerato uno dei massimi esperti del settore.  Hanno partecipato inoltre il consigliere regionale Enrico Panunzi, gli assessori comunali Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli, la presidente del Consiglio comunale di Viterbo Maria Rita De AlexandrisDaniela Bizzarri, consigliera delegata alle Pari opportunità del Comune di Viterbo.

 

 

 

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