Le Oche canadesi del Lago di Bolsena saranno cacciate via
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Le Oche canadesi del Lago di Bolsena saranno cacciate via. La decisione è del comune di Capodimonte e la notizia è stata data dal giornale che si occupa della zona lacustre Radiogiornale.info.

Le Oche canadesi del Lago di Bolsena saranno cacciate via. La decisione è del comune di Capodimonte e la notizia è stata data dal giornale che si occupa della zona lacustre Radiogiornale.info.

“Il comune di Capodimonte – legge su RG – ha da pochi giorni emesso un’ordinanza attraverso la quale, entro il 25 marzo, si provvederà alla rimozione sul lungolago della cittadina delle Oche canadesi (dette anche Oche cigno), che abitano il nostro Lago”.

Radiogiornale poi informa che la decisione non sarebbe stata gradita dagli animalisti e riporta la replica del sindaco Mario Fanelli che assicura che nessun esemplare verrà abbattuto, ma le oche saranno date in affidamento e fatte adottare.

Leggi con i dettagli su Radiogiornale.info

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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