Le mura di Viterbo si illuminano
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VITERBO - Per ora solo una prova tecnica, l'ennesima necessaria per evitare brutte sorprese di sovraccarico con contatore, ma presto una solida realtà. 

VITERBO – Le mura civiche nel tratto Porta Romana – Porta della Verità illuminate. Per ora solo una prova tecnica, l’ennesima necessaria per evitare brutte sorprese di sovraccarico con contatore, ma presto una solida realtà. 

Chi ha potuto, fortunosamente, imbattersi nella novità commenta: “Il colpo d’occhio è mmmolto interessante”. Con le tre “m” a dare enfasi e fomento all’aspettativa. Riproponiamo uno scatto condiviso sui propri social dalla consigliera di maggioranza Maria Rita De Alexandris. 

L’illuminazione della cinta muraria è un intervento che fa parte di una serie di azioni ascrivibili al progetto ‘Passeggiata ecologica intorno alle mura’. Un’azione di cui c’era bisogno per restituire all’immagine della città una dignità persa nel tempo. Si tratta inoltre di un intervento trasversale anche dal punto di vista politico, cosa che rende assurde le attuali critiche da parte di alcune figure. Infatti il progetto nasce in era Michelini (centrosinistra), viene approvato in era Arena (centrodestra) e realizzato oggi dai civici.

Un investimento di fondi pari a 3 milioni e 100mila euro per fare sì che la maggiore parte della passeggiata intorno alle mura sia usufruibile a tutti: anche per disabili motori e non vedenti. Un progetto che si è portato dietro la riqualificazione di piazza Crispi, del parco Melvin Jones e dell’area delle Fortezze (da completare). Gli interventi hanno permesso di ottimizzare il verde, di inserire informazioni storiche sui vari tratti e le varie torri, aumentando la consapevolezza del patrimonio storico della città. Durante i lavori si è andato a risolvere anche problemi di infiltrazioni di umidità in alcuni tratti della cinta muraria, umidità che rischiava di essere pericolosa per la tenuta delle mura stesse.

Quindi si arriva all’illuminazione che è in corso di ultimazione e nei primi mesi del 2025 arriveranno anche gli arredi urbani previsti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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