Le minoranze (tranne Viterbo2020) lanciano l'operazione "Ponte": 3,7 milioni di euro per una manovra anti Covid di Palazzo dei Priori
comune
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - Questo pomeriggio la conferenza stampa web su Zoom. Oratori Francesco Serra, Alvaro Ricci, Giacomo Barelli, Massimo Erbetti e Lina Delle Monache. 

VITERBO – Tre milioni e 700mila euro di risorse per “un ponte” che si regge su otto pilastri. Nelle intenzioni delle minoranze dovrebbe aiutare a tirare via il capoluogo dalla palude, economica e sociale, generata dal Covid-19. Come? Collegando maggioranza e opposizione, tranne la Viterbo2020 di Chiara Frontini, che non viene neanche nominata, in un comune progetto di rilancio.

Questo pomeriggio la conferenza stampa web su Zoom. Oratori Francesco Serra, Alvaro Ricci, Giacomo Barelli, Massimo Erbetti e Lina Delle Monache. 

Domattina alla capigruppo in programma ribadiranno la richiesta, protocollata ufficialmente lunedì, di un consiglio straordinario sul Covid-19. “L’augurio è che al più presto il consiglio si riunisca, così da potere entrare nel merito delle azioni che Palazzo dei Priori vorrà mettere in campo per aiutare la città e i cittadini a ripartire”, così Barelli di Forza Civica.

“Il messaggio che intendiamo lanciare – ribadisce più volte il consigliere – è quello del ponte di Genova: agire insieme e determinati verso il raggiungimento di un obiettivo importante”. “Anche perché – ricalca Serra – la sensazione è quella di trovarsi davanti a un’ultima chiamata. O si riesce a cambiare verso e a lanciare ora oppure è tutto perso”. 

Sul tavolo intendono mettere otto punti. “Un piano schematico per cui – garantisce Ricci – ci sono tutte le coperture. Al netto dei soldi che stanno arrivando e arriveranno da Governo e Regione”. 

I consiglieri si sono divisi il lavoro e ognuno di loro illustra ai giornali del territorio uno o più punti. Ricci illustra l’intervento “contributo agli affitti per le attività commerciali” e “un pacchetto di azioni d’investimento sulla Viterbo turistica”. Barelli parla del provvedimento per non fare pagare Tari ad attività che sono rimaste chiuse per i mesi di serrata. Erbetti mette al centro un progetto, piuttosto articolato, su come aiutare ristoranti locali e bar a recuperare i posti persi per il distanziamento sociale mettendo a disposizione piazze e vie del centro. Serra parla della Viterbo città dei Festival e articola l’idea di realizzare due arene a piazza del Comune e piazza San Lorenzo. Quindi una terza piazza, il parcheggio del Sacrario, per dare vita al drive in. Il consigliere Delle Monache affronta la questione del sociale e presenta un pacchetto di azioni a contrasto del digital divide, assistenza educativa a domicilio, supporto psicologico e buoni pasto. 

Otto punti che si dichiarano disposti a condividere con la maggioranza nella speranza che possano diventare realtà, nell’ottica che le risorse messe in campo fa Governo e Regione sono importanti ma anche il Comune deve giocare un ruolo in questa partita. 

Con una serie di articoli che pubblicheremo nelle prossime ore racconteremo nel dettaglio i vari aspetti del piano in otto punti. 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
monastero interno
Onda
asvis 2