Le letture per bambini animano i weekend della Tuscia
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Tanti piccoli lettori a Vetralla e Carbognano per ascoltare le storie lette da Chiara de Bonis, la consigliera Luz: “Questo progetto ha il sostegno dei nostri cittadini”

VITERBO- Decine di bambini hanno scelto le attività del Festival della Cultura dei Monti Cimini per il weekend del doppio appuntamento con le Letture nelle biblioteche comunali: sabato 27 a Vetralla e domenica 28 a Carbognano Chiara de Bonis, responsabile della programmazione per bambini e giovani del Teatro Caffeina decine di famiglie e di bambini si sono radunati per le Letture nel bosco.

Storie di avventure, emozioni e risate hanno accompagnato i pomeriggi di un piovoso weekend e hanno contribuito a mantenere vivi i borghi del nostro territorio anche durante giornate normalmente festive in cui occasioni di incontro e di crescita culturale spesso vengono a mancare.
“È stato un momento importante e costruttivo, abbiamo avuto un ottimo ritorno da parte dei genitori del nostro territorio”, afferma, a margine dell’evento, Cristiane Luz, consigliera delegata al turismo del comune di Carbognano: “Il festival della Cultura dei Monti Cimini ci sta aiutando a creare un clima di comunità fra i nostri cittadini. In senso generale è una bella iniziativa che si pone l’obiettivo di intervenire concretamente nei nostri borghi.

Questo sforzo diventa un patrimonio per fare ancora meglio: sono certa che sia soltanto l’inizio e che l’anno prossimo riusciremo a costruire un progetto ancora migliore, con nuove iniziative, nuove idee e nuove possibilità di coinvolgimento della cittadinanza”, aggiunge Luz.
I prossimi appuntamenti con le letture per bambini del Festival della Cultura dei Cimini saranno sabato 10 novembre a Vignanello e sabato 17 novembre a Canepina.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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