Le freccette della settimana
freccette
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L'uomo della strada ci ha inviato un po' di freccette sul bersaglio della settimana.

di l’uomo della strada

1) SVIZZERA

Finalmente ci siamo liberati di questo fardello che opprimeva la nostra coscienza. La Svizzera non è quel paese retto, giusto, efficiente che ci eravamo sentiti in dovere di imitare. Ci sono leggi che non funzionano, funzionari che non lavorano, meccanismi legali che si inceppano, tutele giuridiche che non garantiscono, forme di empatia sociale in dissoluzione. Detto da abolire: “funziona tutto con precisione svizzera”.

2) CANE

Il cane oggi è un essere curato, privilegiato, vezzeggiato che esprime affetto, fedeltà e intelligenza. Aveva ragione Omero, quando fa dire ad Achille che Agamennone era “cane agli sguardi (quindi autorevole a vedersi) e cervo al core (ma tremebondo e infingardo nell’animo)”; e ancor più quando celebra la fedeltà e l’amore fino all’ultimo respiro di Argo, il compagno a quattro zampe della gioventù di Ulisse. Detti da abolire: “Figlio di un cane”; “Mi hai trattato come un cane”; “Sei pessimo, sei proprio un cane”; “Ha fatto la fine di un cane”.

3) CONQUISTE

Curioso: Putin vuole annettersi l’Ucraina, o almeno il Donbass, per motivi storici e sono tre anni che agisce a cannonate; Trump vuole annettersi la Groenlandia con le buone o con le cattive per motivi politici e per ora minaccia i soliti dazi, ma intanto si è preso il petrolio venezuelano. Tutti e due giustificano Netanyahu, che assieme ai suoi elettori coloni vuole annettersi Gaza una volta liberata da Hamas. Ma le forme di conquista non erano state condannate dai 193 paesi membri dell’ONU?

4) UCCISIONI IN STRADA

Quale differenza corre, se non nei numeri, tra l’uccisione di migliaia di persone che reclamavano giustizia in Iran e sono state ammazzate in strada dai pasdaran, e l’uccisione della signora Renee Good che reclamava giustizia negli Stati Uniti ed è stata ammazzata in strada dagli agenti dell’Ice?

5) RAVVEDIMENTI

Dunque, c’è un pluripregiudicato che oggi gode di un apprezzato e sovvenzionato programma sui media televisivi e sui social per continuare a svolgere il suo mestiere di scandalista a trecentosessanta gradi. Ma il suo è il pulpito adatto per condurre battaglie apparentemente morali?
O quel che conta è solo l’audience? Sarà che forse si è ravveduto…

6) DONNE BIBLICHE

Nella Bibbia, scritta due millenni e mezzo fa, era normale addossare alla donna tutti i mali che l’uomo si tirava addosso nella sua limitatezza. Ma Dio non è sessista, e certamente non è stata un’Eva la dannazione del genere umano. Quindi, per favore, cassate dalle preghiere in chiesa il passo “La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria…”, quasi che la donna Maria dovesse ripezzare il danno fatto dalla donna Eva.

7) NEGOZI IN CENTRO

Nessuno entra più nei negozi del centro; e questi ovviamente chiudono. Così, farsi una ”vasca” al Corso diventa quasi una tragedia, a vedere tutte quelle saracinesche abbassate anche nelle ore di punta. I tempi cambiano: e allora, perché non fare dei negozi del centro delle semplici e poco costose vetrine? Poi, ci pensa l’e-commerce a soddisfare il cliente…

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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