
a cura dell’Uomo della strada
1. VITERBESE
1969-70: Restani, Ciccozzi, Campani, Pieri, Carnaroli, Marini, Pescosolido, Beccaccioli, Staccioli, Riganté, Menegon… 2019-20: Valentini, De Giorgi, Atanasov, Polidori, Palermo, Baschirotto, Mignanelli, Pacilli, Tsonev, Zerbin, Vandeputte… Sono le formazioni della Viterbese calcio in due tra i momenti più belli della sua storia (promozione in C nel primo caso, vittoria nella Coppa Italia di serie C nel secondo). Peraltro, oggi Baschirotto, Zerbin e Vandeputte giocano in serie A. Certo, non è come di questi tempi, dove i gialloblu giocano con Tor Sapienza, Campus Eur, Salaria FC, in Eccellenza, parlando persino di salvezza…
2. PSICHIATRIA
Quello che spacca una fontana artistica ha problemi psichiatrici; quello che aggredisce d’improvviso i passeggeri di un bus ha problemi psichiatrici; quello che usa violenza a una ragazza ha problemi psichiatrici; e via di seguito. Ma perché se uno ha problemi psichiatrici di tipo violento sta a spasso? E perché sono quasi tutti stranieri? Poi non vi lamentate se i vannacciani crescono intorno a noi.
3. MODI DI DIRE
Le scienze linguistiche hanno dimostrato che il senso di una frase è sempre contestualizzato. Tu dici: “Mi hai rotto le palle”. Forse c’è uno che ha bucato con le forbici le tue palle da tennis? O ha preso a bastonate i tuoi testicoli? Oppure significa semplicemente che ti ha annoiato o infastidito? Ed è possibile che tu lo dica ridendo scherzoso a un amico? O che tu lo dica minaccioso e con ira a un estraneo che ti importuna? Una frase così breve, quanti possibili significati… Chi vuol capire capisca…
4. PENSARE E FARE
Degli americani mi piace lo spirito pratico. Poche chiacchiere e più fatti. Se si seguisse di più questa regola, a Viterbo si correrebbe, invece che camminare. “Parla, parla, alla fin si fece notte”, recita il proverbio. Poi però gli europei hanno obiettato che se uno agisce senza le idee chiare c’è il rischio di commettere strafalcioni. Insomma: prima pensare, per poi – subito dopo – ben fare. Per correre sì, ma senza inciampare.
5. LE ORE DI FESTA
E’ bello vedere tanti viterbesi affollare le vie del centro e colorarle della loro presenza e della loro fantasia. Poi si torna tutti a casa, nei quartieri della città residenziale. Una Disneyland rumorosa e attraente nelle ore di festa, silenziosa e semideserta in quelle ordinarie.
6. E-COMMERCE
Attenti, ché se cominciano a chiudere anche i negozi nei centri commerciali è segno che sta iniziando la rivoluzione del commercio online, che guarda caso porta dritto ai grandi tycoons dell’era digitale e potrebbe cambiare il volto non solo dell’economia mondiale ma anche dei nostri costumi quotidiani. D’altra parte se in 24 ore mi arriva a casa l’oggetto ordinato, scontato del 20-30% sul prezzo di negozio…
7. UN PIATTO DI PENSIERI E SENTIMENTI
Niente carne di cavallo: è un animale intelligentissimo. Niente carne di coniglio: sembra un gatto o un cagnolino, fa troppa tenerezza. Niente carne di maiale: non per motivi religiosi, ma perché si è scoperto che ha gli organi simili a quelli umani e uno spiccato senso affettivo per i padroni. Così, manzi e vitelli si stanno iscrivendo ai corsi di bon ton, mentre polli e tacchini stanno imparando a parlare. Pesci e insetti ci stanno pensando su.


















