Le foto della Festa della Madonna del Monte aka Barabbata. Sì è svolta ieri
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Sì è svolta ieri la tradizionale Barabbata a Marta. Ecco alcune delle foto del corteo storico scattate da Luca Viviani e pubblicate da sito Meteo Marta.

Sì è svolta ieri la tradizionale Barabbata a Marta. Ecco alcune delle foto del corteo storico scattate da Luca Viviani e pubblicate dal sito Meteo Marta.

Da Wikipedia. La festa ha origini molto antiche: probabilmente deriva dagli antichi riti pagani che celebravano il risveglio della natura dopo la lunga sosta dei mesi invernali. Dai documenti sappiamo che la festa si celebrava già prima del 1555. C’erano il Capitano della Festa, l’offerta dei ceri, la processione a cui partecipavano lo categorie dei Soldati, dei Bifolchi e dei Casenghi, inoltre venivano assegnati dei Palii ai vincitori delle gare della lotta e della corsa. Per rallegrare la festa era sempre presente la musica dei “pifferi” e del tamburo.

Nel tempo la festa e il corteo si arricchirono con l’introduzione della categoria dei Pescatori (1608), con le corse di cavalli barberi e di barche. Al termine della Festa al Clero, al Magistrato, a tutti i componenti delle Categorie e ai suonatori veniva offerto un banchetto. Nel 1703 dopo il voto fatto dalla Comunità di Marta a seguito di un devastante terremoto, nacque una controversia tra il cardinal Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone, e i frati minimi che tenevano il Santuario della Madonna del Monte perché il Cardinale, durante una visita pastorale, ordinò la rimozione di un grande banco dei Magistrati della Comunità che stava vicino all’altare. La disputa si accese fra le due parti ed ebbe il momento culminante con la successiva distruzione del banco a colpi d’accetta, per ordine del vescovo. Ma allargandosi la contesa a tutto l’ordine dei Minimi, i frati ebbero riconosciuta la loro ragione con l’annullamento della sentenza presa dal Vescovo. Quell’anno per reazione, tutte le categorie, invece di partecipare silenziosamente alla celebrazione della messa offrendo i doni, effettuarono tre volte il giro della chiesa con gli attrezzi del proprio lavoro e le offerte per la Madonna, suonando il tamburo e facendo grandi schiamazzi. Iniziarono così nel 1704 le Passate, che avvengono ancora oggi.

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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