Le edicole in prima linea per la distribuzione di mascherine e raccolta domande bonus spesa, il grazie del sindaco Arena
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VITERBO - Il ringraziamento del sindaco Giovanni Arena agli edicolanti della città e delle frazioni.

VITERBO – Il ringraziamento del sindaco Giovanni Arena agli edicolanti della città e delle frazioni.

“Mentre ci avviciniamo alla “fase due” di questa emergenza epidemiologica, voglio ringraziare gli edicolanti del nostro territorio comunale. Le venticinque edicole dislocate tra città e frazioni, oltre a garantire il consueto e quotidiano lavoro, previsto e autorizzato nell’ambito delle disposizioni governative in questa fase emergenziale, hanno fattivamente contribuito alla fornitura di importanti servizi di carattere sanitario e sociale – così il primo cittadino -.

Ricordo che i nostri edicolanti, solo nel mese di aprile, hanno provveduto alla distribuzione complessiva di circa tredicimila mascherine, tra quelle fornite dalla Regione Lazio e quelle provenienti dalla Cina. Circa cinquecento pezzi per ogni edicola, consegnati ai cittadini che, in modo ordinato, hanno atteso il proprio turno.

Voglio sottolineare inoltre il ruolo strategico delle edicole per quanto riguarda la richiesta dei buoni spesa da parte degli aventi diritto. Per snellire le procedure portate avanti dal settore servizi sociali, le edicole hanno provveduto alla distribuzione della modulistica e alla raccolta delle domande, una volta compilate dai richiedenti. Ben novecento le richieste presentate agli edicolanti da parte dei cittadini. Il tutto, con la collaborazione della Protezione civile – coordinata dal consigliere delegato Antonio Scardozzi – che tutti i giorni ha provveduto a consegnare ai servizi sociali la documentazione compilata dai viterbesi e affidata alle edicole. Un servizio davvero prezioso quello svolto quotidianamente dai nostri edicolanti in questa difficile situazione. A tutti loro un sentito “grazie””.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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