Le eccellenze dell’Alta Tuscia protagoniste di Geo
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ROMA - Lolla gelato, Perle della Tuscia e il Tesoro protagoniste con i loro prodotti sulla trasmissione di Rai 3.

ROMA – Le eccellenze della Tuscia protagoniste di Geo. La trasmissione di Rai 3 il 30 gennaio ha dedicato uno speciale alla zona dell’Alta Tuscia concentrandosi in particolare su Acquapendente, Grotte di Castro e Bolsena.

La prima eccellenza è Rita Favero del borgo di campagna il Tesoro di Acquapendente. Nell’azienda agricola si lavora il leggendario “farro del pungolo”, unico nel suo genere e alimento molto diffuso del territorio. L’azienda, oltre al farro, produce anche una pasta artigianale.

La seconda eccellenza è Roberta Mazzi dell’azienda agricola Perle della Tuscia a Grotte di Castro. La sua specialità è la coltivazione di patate, tra cui la particolarissima tipologia cuore rosso.

La terza eccellenza è Lorenza Bernini di Lolla Gelato, a Bolsena. La gelateria viene definita da Geo come “un vero e proprio centro di sperimentazione”. Un laboratorio che produce i gusti più particolari senza l’uso di coloranti. Sono i naturali pigmenti degli alimenti a dare colore in maniera sana e biologica.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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