Le dichiarazioni dei redditi 2024 devono essere presentate entro il prossimo 30 giugno
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L’area Ambiente & Sicurezza di Confartigianato Viterbo è a disposizione per il servizio di compilazione e invio del MUD 2024 e fornisce chiarimenti e consulenza personalizzati. Per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare i numeri 0761337912/42.

VITERBO –  Confartigianato Imprese di Viterbo informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2024 recante l’approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2024, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2023.

In base all’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, il termine per la presentazione del MUD è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto e, pertanto, la
presentazione del MUD 2024 dovrà avvenire entro il prossimo 30 giugno. In considerazione del
fatto che la data del 30 giugno 2024 coinciderà con un giorno festivo, il citato termine viene
prorogato al primo giorno seguente non festivo, ovvero al primo luglio 2024.

Non cambiano i soggetti obbligati alla presentazione del MUD. Continuano a restare escluse
dall’obbligo di presentazione del modello le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice
civile e i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggi e piercing).

Il nuovo MUD non è molto diverso da quello del 2023, in quanto le comunicazioni riservate alle
imprese rimangono fondamentalmente invariate, mentre alcune modifiche specifiche riguardano la sezione riservata a Comuni e gestori del servizio pubblico.

L’area Ambiente & Sicurezza di Confartigianato Viterbo è a disposizione per il servizio di
compilazione e invio del MUD 2024 e fornisce chiarimenti e consulenza personalizzati. Per
informazioni e appuntamenti è possibile chiamare i numeri 0761337912/42.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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