Le città prendono vita con la micromobilità: il trend in Italia e nel mondo
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Basta guardarsi attorno per notarlo: la micromobilità è il nuovo trend sostenibile che sta rivoluzionando il modo di spostarsi nelle città. Grazie all'impiego di mezzi di trasporto elettrificati o semi elettrificati, come monopattini ed e-bike, sono stati 133,4 milioni i km percorsi con mezzi sharing nel 2022, e il 2023 sta macinando numeri altrettanto importanti. In questo modo è possibile percorrere distanze brevi o di medio raggio in modo più veloce, economico ed ecologico.

Basta guardarsi attorno per notarlo: la micromobilità è il nuovo trend sostenibile che sta rivoluzionando il modo di spostarsi nelle città. Grazie all’impiego di mezzi di trasporto elettrificati o semi elettrificati, come monopattini ed e-bike, sono stati 133,4 milioni i km percorsi con mezzi sharing nel 2022, e il 2023 sta macinando numeri altrettanto importanti. In questo modo è possibile percorrere distanze brevi o di medio raggio in modo più veloce, economico ed ecologico.

Una tendenza in crescita anche in Italia, grazie alla sempre più numerosa presenza di monopattini, e-bike, overboard e segway elettrici. Secondo l’infografica “Micromobilità in Italia e nel mondo: ascesa e trend di e-bike e monopattini” realizzata da Acea Energia, infatti, lo scorso anno sono stati 35 milioni i noleggi, con un aumento del +113% solamente nella città di Milano.

Questi numeri dimostrano l’importanza della micromobilità come soluzione per un trasporto più sostenibile e la crescente consapevolezza degli italiani sulla necessità di ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nelle metropoli. I numeri, a tal proposito, parlano chiaro: le città italiane che dispongono di almeno un servizio di sharing mobility sono già 62, con una frequenza media di 55 noleggi al minuto.

Per supportare la diffusione della micromobilità, è però fondamentale seguire le giuste infrastrutture e regole per garantire la sicurezza dei conducenti e degli altri utenti della strada. In Europa ogni paese ha una sua normativa ben precisa e così anche l’Italia. Nel nostro paese, in particolare, è obbligatorio:

Casco per conducenti di età inferiore ai 18 anni (EN 1078 o EN 1080)

Velocità massima consentita: 20 km/h in strada, 6km/h nelle zone pedonali

A partire dai 14 anni di età, invece:

Obbligo di circolare su piste ciclabili, se disponibili

Divieto di circolazione sui marciapiedi, ma nelle zone pedonali sì

A conferma della maggiore attenzione che viene posta ultimamente sul tema, il recente decreto del Ministero delle Infrastrutture ha inserito nuove regole per i monopattini elettrici. Tra queste, l’obbligo di frecce e il doppio freno obbligatorio su entrambe le ruote; una potenza massima di 0,50 KW per ogni mezzo; delle dimensioni che non superino i 2 metri di lunghezza e i 75 cm di larghezza e, infine, un peso massimo del monopattino non superiore ai 40 kg.

 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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