Le campagne del Viterbese ridotte a risaie, affonda nel fango anche Il Cammino dei Tre Villaggi

In questi giorni di piogge continue anche il mitico "tre villaggi" affonda nel fango. Al punto che gli organizzatori, come accade per i cammini seri, hanno subito dato l'alert e invitato chi magari aveva intenzione di mettersi in viaggio di rimandare.
VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA – Qui nasce il “cammino più piccolo del mondo”, che unisce Villa-Barbarano-Blera, che fai in un giorno e poi te lo sogni per dieci (con tanto di effetto nostalgia a sinusoide). Ma in questi giorni di piogge continue anche il mitico “tre villaggi” affonda nel fango. Al punto che gli organizzatori, come accade per i cammini seri, hanno subito dato l’alert e invitato chi magari aveva intenzione di mettersi in viaggio di rimandare.
Le campagne del Viterbese sono piene di acqua. Sono ridotte in molti tratti e zone a risaie. Così tutto si ferma ed è bene aspettare.



Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















