Le bellezze della Tuscia "spopolano" sulla Rai: da 'Paesi che Vai' a Linea Verde
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VITERBO - Viterbo, Bomarzo e la bella Villa Lante di Bagnaia protagonisti questo domenica 23 febbraio su Rai Due grazie alla trasmissione 'Paese che Vai'. Un programma molto seguito dal grande pubblico e che sicuramente farà una promozione positiva del territorio di Tuscia.

VITERBO – Viterbo, Bomarzo e la bella Villa Lante di Bagnaia protagonisti questo domenica 23 febbraio su Rai Due grazie alla trasmissione ‘Paese che Vai’. Un programma molto seguito dal grande pubblico e che sicuramente farà una promozione positiva del territorio di Tuscia.

La settimana entrante arrivano nel capoluogo le telecamere di Linea Verde Italia, altra trasmissione cult della Rai per raccontare le bellezze del Paese. 

Il Comune di Viterbo ha diffuso una nota per avvertire la popolazione di interruzione della viabilità su alcune piazze e vie per rendere possibili le riprese. 

Riprese televisive per il programma Rai, Linea Verde Italia, dal 24 al 27 febbraio: attenzione alla viabilità in alcune vie e piazze del centro storico. Di seguito, nel dettaglio, le principali misure alla sosta e al traffico veicolare che verranno adottate su richiesta della stessa produzione:

il giorno 25 febbraio sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in parte degli stalli di via Ascenzi dalle ore 7,30 alle ore 10,30; stesso provvedimento in via Cardinal La Fontaine, dal civico 66 al civico 82, dalle ore 8 alle ore 12; divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 9 alle ore 12 anche in piazza San Carluccio, via San Pellegrino, piazza Scacciaricci e piazza San Pellegrino; in caso di esigenze della produzione potrà essere interdetta la circolazione veicolare nelle vie sopra indicate, per il tempo strettamente necessario alle riprese. Nella giornata del 25 febbraio sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 10,30 alle ore 13 anche a piazza Verdi, nella porzione di parcheggio a pagamento ricompresa tra via San Marco e via Santa Rosa, dalle ore 13,30 alle ore 16 anche a piazza Dante Alighieri nel tratto compreso tra via Mazzini e il civico 6. Divieto di sosta inoltre dalle ore 13,30 fino a cessata necessità in via della Torre, su entrambi i lati, compresa l’area circostante il lavatoio.

Il giorno 26 febbraio, dalle ore 7,30 fino a cessata necessità, sarà istituito il divieto di sosta su parte degli stalli all’interno dell’area di parcheggio a pagamento in viale R. Capocci. Durante le riprese che si svolgeranno nel percorso pedonale lungo la cinta muraria, a piazza Crispi e da Porta della Verità fino a piazza Dante Alighieri, potrà essere interdetta la circolazione veicolare per il tempo strettamente necessario alle riprese.

Il giorno 27 febbraio, dalle ore 7,30 alle ore 14, in via di Pratogiardino, sarà istituito il divieto di sosta su parte degli stalli a pagamento ubicati lungo il muro di cinta del parco comunale. Sui luoghi interessati dai provvedimenti è stata collocata apposita segnaletica.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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