“Le belle merende”, il frantoio Olitar al Ministero della Pubblica istruzione
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TARQUINIA - Il 30 gennaio sarà presente con il suo olio per l'iniziativa che propone snack salutari e non industriali.

TARQUINIA – Il 30 gennaio l’Istituto Stendhal, indirizzo Alberghiero Cappannari, sarà a Roma, al ministero della Pubblica istruzione di Viale Trastevere, per la presentazione di alcune proposte alimentari in quanto selezionato per l’iniziativa pilota “Le belle merende”.

Grazie alla collaborazione con i produttori locali avviata con l’Università Agraria di Tarquinia, già partner dell’alberghiero nel progetto “A tavola col produttore”, il Cappannari proporrà una serie di alternative alla “merendina” industriale basate appunto sulla stagionalità e sulla territorialità.

Si proporranno dei finger food di ricotta locale con miele e cannella, cialdine croccanti di pane dolce, alcuni tradizionali dolci di carnevale e il classico pane olio e sale, pane di Allumiere e olio del Frantoio Olitar di Tarquinia, centrifugati di verdure e gli spiedini di frutta con la collaborazione della Tenuta Gattopuzzo.

Il progetto nasce dalla volontà di sollecitare una riflessione ad ampio respiro sull’educazione alimentare coinvolgendo il tema della salute e del benessere ma anche della territorialità, della stagionalità, della tradizione e del rispetto dell’ambiente. 

La presentazione delle “Belle merende” è l’inizio di un percorso che vedrà protagonisti gli studenti dell’alberghiero. Il passaggio successivo è infatti creare una rete di peer educator con gli studenti delle scuole Medie finalizzata a trasferire le conoscenze e le competenze dell’educazione alimentare attraverso laboratori tematici.

In vista dei numerosi progetti che si stanno susseguendo, il team di progetto dell’Università Agraria dedicato ai prodotti locali invita tutti i produttori interessati a mettersi in contatto con l’ente o con i referenti (Alberto Tosoni, Rosanna Moioli, Bruno Cardia).

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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