Le arti marziali viterbesi sul tatami per Amatrice, il 18 dicembre al Pilastro
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Una grande giornata dedicata alle arti marziali e alla difesa personale per raccogliere fondi da inviare alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Nello specifico alla città di Amatrice, attraverso un bonifico diretto nelle casse del Comune. La Fune è media partner dell'iniziativa.

Una grande giornata dedicata alle arti marziali e alla difesa personale per raccogliere fondi da inviare alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Nello specifico alla città di Amatrice, attraverso un bonifico diretto nelle casse del Comune.

L’appuntamento, organizzato dall’Unione Veterani dello Sport Sezione Giulio Onesti- Distaccamento di Viterbo, è per domenica 18 dicembre, dalle ore 9 alle 13,30 circa. Si tratta di un importante Stage Multidisciplinare di Arti Marziali e Difesa Personale, realizzato nella struttura della Palestra del Sacro Cuore Asd Libertas Pilastro.

“Oltre l’aspetto sportivo abbiamo piacere di sottolineare anche la finalità benefica dell’ iniziativa: infatti tutto ciò che sarà raccolto durante lo stage sarà devoluto al Comune di Amatrice in linea con l’iniziativa “aiutateciadaiutare #misterpirozzisiamoconte”, spiega l’ideatore Carlo Mancini.

Nella mattinata una serie di maestri si daranno il cambio. Si inizia con Renato Sini, campione del mondo di Kung Fu e Sanda, combattente circuito K1; passando allo stesso Carlo Mancini, commissario tecnico nazionale Federazione Italiana Krav Maga; il maestro Michele Alessi dell’Aikidom direttore tecnico Aiki Shuren Dojo.

La Fune è media partner dell’iniziativa.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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