
VITERBO – Lavori pubblici, il comune perde 914 mila euro.
L’amministrazione costretta a restituire la gigantesca somma di denaro alla Ragioneria dello Stato per lavori pubblici che non è riuscita ad affidare nei tempi previsti dalla legge di bilancio.
Una lentezza che è stata pagata a carissimo prezzo.
Si tratta di parte dei fondi (3 milioni e 200 mila euro) originariamente stanziati nel 2004 per l’esecuzione delle opere accessorie all’aeroporto. Non impegnati dall’amministrazione Marini per mancanza di progettazione, furono però recuperati dall’amministrazione Michelini, che si fece promotrice di un nuovo emendamento alla Finanziaria sotto il Governo Gentiloni.
Questi sono i progetti per i quali questi fondi erano vincolati: parcheggio fuori Porta Faul, i dossi in via Garbini, la viabilità nelle frazioni, la sistemazione di Valle Pierina a Bagnaia, il collegamento pedonale a Valle Faul, la piazza di Magugnano, la sistemazione della strada centrale di Roccalvecce e di via Doria Pamphilj a San Martino, il parcheggio delle Fortezze.
Purtroppo quasi tutte queste opere non sono mai state realizzate.
Così il comune è costretto ad alzare bandiera bianca. A dichiarare la sua manifesta incapacità e a restituire i fondi. Ne è prova indelebile la lettera inviata alla Ragioneria generale dello Stato lo scorso 2 febbraio dal dirigente dei lavori pubblici, l’architetto Massimo Gay.
Un territorio senza classe dirigente è un territorio destinato ad un futuro miserabile.


















