


VITERBO – Sale la tensione a Viterbo attorno alla gestione dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del plesso scolastico La Quercia, che ospita le cinque classi della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Egidi. L’intervento, finanziato tramite i fondi del PNRR, prevede una scadenza tassativa per la conclusione dei cantieri fissata al 31 dicembre 2026.
Sulla vicenda interviene duramente il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che critica aspramente le modalità di comunicazione adottate dall’amministrazione comunale a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico.
In una nota ufficiale, Fratelli d’Italia dichiara: “Ancora una volta ci troviamo di fronte a un modo di comunicare della Giunta Frontini che riteniamo fuori luogo, poco trasparente e soprattutto non istituzionale. Nella giornata di ieri, infatti, sui gruppi WhatsApp dei genitori del plesso della Quercia è iniziata a circolare una nota, priva di protocollo e senza i caratteri di una comunicazione ufficiale, con la quale, su indicazione della Sindaca, si inviterebbero le famiglie a partecipare a un incontro previsto per il 31 agosto presso il Comune di Viterbo. […] Un metodo che riteniamo sbagliato e che rischia di alimentare ulteriore confusione. L’Amministrazione comunale non può essere gestita come una cosa personale: esistono procedure, ruoli e canali ufficiali che devono essere rispettati, soprattutto quando si parla di scuola, bambini e organizzazione delle famiglie.”
Il gruppo di opposizione punta il dito in particolare contro l’utilizzo di canali informali come le chat di messaggistica istantanea, a discapito dei consueti strumenti istituzionali, come il registro elettronico Argo, e del coinvolgimento diretto della dirigenza scolastica.
Restano inoltre centrali i timori logistici legati alla ricollocazione degli studenti. Nel comunicato, FdI incalza l’esecutivo cittadino: “Resta poi senza risposta la questione principale: dove andranno questi ragazzi fino a dicembre? Saranno ospitati alla scuola Tecchi? Alla Ragonesi? In altre strutture? Se l’Amministrazione ha già individuato una soluzione, perché non comunicarla chiaramente e ufficialmente alle famiglie? A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, i genitori non hanno bisogno di comunicazioni informali o di indiscrezioni che rimbalzano nelle chat, ma di certezze, informazioni ufficiali e tempi chiari, al 31 mancheranno solo 14 giorni all’apertura della scuola. […] La Sindaca chiarisca immediatamente quale sarà la sistemazione prevista per gli studenti fino a dicembre e lo faccia attraverso atti e comunicazioni ufficiali. Le famiglie meritano rispetto e chiarezza, non ulteriore incertezza a ridosso dell’apertura delle scuole.”
















