
Fontana di Porta San Pietro, continua ad accadere l’incredibile. Ieri mattina, dopo che diversi giornali hanno dato la notizia dei sanpietrini ammassati addosso alla fontana Piccolomini, del Cinquecento, la ditta che sta svolgendo i lavori nella zona ha chiesto agli operai di rimuoverli.
Di fatto sono stati spostati di dieci centimetri dalla base della fontana e continua a campeggiare, sempre davanti a quel pezzo di patrimonio storico-artistico cittadino abbandonato, la piramide di sanpietrini delimitata da picchetti e recinzione arancione.
A pochi metri da lì il luogo da dove sono stati tolti i sanpietrini, per effettuare degli scavi funzionali a una compagnia telefonica. Al posto dei sanpietrini troviamo una bella colata di asfalto. Speriamo che si tratti di una nuova tecnica per rimettere i sanpietrini.
Le norme infatti dispongono che le ditte di servizi che vanno a effettuare scavi e lavori per condotte e cavi hanno obbligo a ripristinare a regola d’arte la situazione di scavo. Sempre che qualcuno controlli. E questa è una partita che deve giocare il Comune di Viterbo con i suoi uffici.
Ma ci sentiamo di chiedere un’attenzione particolare anche del sindaco Michelini. Per scongiurare ogni rischio di scempio in quella Porta San Pietro che potrebbe di diritto diventare la porta d’accesso al quartiere medioevale di San Pellegrino.

















