L'auto della scorta di Falcone a Viterbo durante Ombre Festival
Auto Capaci
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L'auto della scorta di Falcone a Viterbo per Ombre Festival. La teca contenente i resti della “Quarto Savona Quindici”, auto di scorta del giudice Falcone fatta a pezzi dal tritolo mafioso a Capaci nel ‘92, sarà esposta in città tra l'8 e il 15 luglio all'interno del festival che quest'anno si intitola: 'Omertà, subcultura e ignoranza'. Edizione 2017 tutta dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’auto della scorta di Falcone a Viterbo per Ombre Festival. La teca contenente i resti della “Quarto Savona Quindici”, auto di scorta del giudice Falcone fatta a pezzi dal tritolo mafioso a Capaci nel ‘92, sarà esposta in città tra l’8 e il 15 luglio all’interno del festival che quest’anno si intitola: ‘Omertà, subcultura e ignoranza’. Edizione 2017 tutta dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Si tratta in particolare della vettura su cui viaggiava Antonio Montinaro, poliziotto e capo scorta del magistrato. Con lui gli altri membri della scorta Vito Schifani e Rocco Di Cillo. Il fatto, dal grande significato simbolico, fa parte di un’iniziativa che risponde al nome di ‘La memoria in marcia’, organizzata dall’associazione ‘Quarto Savona Quindici’ e in collaborazione con la Polizia di Stato. Presidente dell’associazione ‘Quarto Savona Quindici’ è Tina Montinaro, la vedova del caposcorta di Falcone.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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