Laura Allegrini c'è e batte un colpo (anzi più di uno). La consigliera si prepara a blindare la sua candidatura a sindaco per il prossimo giro
Laura Allegrini
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VITERBO - Quella appena trascorsa è stata la Allegrini Week, così l'avrebbero chiamata se fossimo stati a Milano.

VITERBO – Laura Allegrini è scesa in campo e guarda alle prossime elezioni nel capoluogo. Se i viterbesi saranno chiamati alle urne a scadenza naturale l’orizzonte temporale è quello del 2027 ma nulla è da dare mai per scontato (chiedere ad Arena per avere riscontri). Intanto, mentre la partita delle candidature a prossimo sindaco di Viterbo potrebbe apparire lontana quella dei posizionamenti dentro ai partiti e coalizioni non lo è così tanto. 

Leggiamo così, e siamo convinti di non sbagliare troppo, un certo movimentismo registrato in questi ultimi giorni dai sismografici che monitorano Fratelli d’Italia (nella dimensione local, of course). 

Quella appena trascorsa è stata la Allegrini Week, così l’avrebbero chiamata se fossimo stati a Milano. La consigliera ha prima “sbottato” agli Sber-batini (leggi qui) e dopo avere incassato a mezzo social le scuse di Sabatini stesso è tornata sul pezzo con nuove dichiarazioni pubbliche rese a mezzo Facebook.

La “fratella d’Italia” di Palazzo dei Priori ha anche dato un titolo al proprio post: “Ritorno al futuro”. E così mentre tutti si “scervellavano” a fare le lastre alla sgangherata idea della comunicazione della sindaca di inviare a tutti i giornali cittadini un’unica intervista ad Alfonso Antoniozzi il fatto politico vero di queste ore accadeva altrove. Ma forse quello che è vero e importante in questa città interessa poco, soprattutto sui social, dove è meglio costruire mondi da popolare a propria immagine e somiglianza giocando ognuno al piccolo-Dio (appena fatto uscire solo sulla piazza di Viterbo per la linea Sapientino dalla Clementoni nella versione dedicata ai commentatori Facebook tanto cari a Umberto Eco).

Torniamo alla notizia e torniamo da Laura Allegrini. Ha scritto questo: “La Politica ha senso se è progettualità dal basso. Assisto a una inutile corsa a dichiarare quanti soldi arriveranno sul territorio. Spesso passerelle virtuali o in presenza.

Non credo sia un vizio solo viterbese ma generalizzato. Come quello dei selfie mordi e fuggi tanto per dire c’ ero. Non sono per niente convinta che si debba essere “ripetitori” delle azioni di altri, né che le posizioni politiche siano necessariamente legate al fattore economico.
Il problema è invece un altro. Come vengono destinati e spesi questi soldi e quanto afferiscono ad un sistema e ad un progetto complessivo.
Ecco perché andrebbe invertito il senso dell’ intera questione: perché se arrivano soldi o si realizzano cose inutili o peggio ancora dannose perché inibenti il progetto complessivo, non abbiamo fatto un servizio alla comunità.
 
Credo sia ora di ricominciare a parlare di Politica e di obbiettivi: nelle sedi deputate. Prima i partiti (dove questo dibattito è fittizio) poi nelle
coalizioni ( dove questo dibattito è addirittura assente) e poi nelle amministrazioni che devono raccogliere le indicazioni e i frutti delle scelte.
La trasversalità può essere utile se serve allo scopo finale altrimenti è un falso problema che serve solo al consenso del candidato di turno ma non al “buon fare”.
 
E’ anche ora di far sentire la voce del territorio su temi che interessano l’intera Comunità Nazionale. Noi. Dal basso : anche su tasse, immigrazione, agricoltura, ambiente, opere pubbliche , sanità, welfare e tutto il resto. Insomma posizioni politiche e idee genuine e non a “copertura” di decisioni già e altrove prese. Altrimenti chi dovrebbe farlo”.
 
Cavolo, lo confessiamo: è piaciuta anche a noi. Laura Allegrini con questo post cerca di rimettere un po’ di cose al loro posto: partito, coalizione e amministrazioni. Lo fa lei e non lo fa da semplice consigliere comunale. In questo intervento c’è autorevolezza e voglia di fare, quella voglia e quella lucidità che hai se davanti a te c’è un obiettivo più grande di essere consigliere. Laura Allegrini è consigliere oggi ma ieri era candidato sindaco per Fratelli d’Italia. E domani? Se Allegrini parla di “futuro” è perché sta ragionando su questo e lo sta costruendo. 
 
Anche perché ha visto Sabatini andare in Regione, Sberna volare in Europa. E lei? Già lei. E se Fratelli d’Italia sta già in tutta la filiera: da Bruxelles alla Pisana passando per Montecitorio; allora l’unica casella che manca è quella del sindaco di Viterbo. O della sindaca di Viterbo. Allegrini, nell’Allegrini Week, si è resa protagonista. Con due post Facebook ha fatto molto rumore, più negli ambienti della politica che sui giornali. Allegrini, così dicono quelli bravi che leggono la politica, ha iniziato la sua lunga marcia per giocare la partita dello scranno numero uno di via Ascenzi. Non le manca l’esperienza, non le manca la determinazione e a giudicare dai suoi interventi non le difetta nemmeno la capacità comunicativa. 
 
Sulla nostra capacità di analisi invece sarà giudice il tempo. Intanto vi segnaliamo questa notizia, prima che si palesi. Perché quando il fatto è compiuto sono capaci tutti a raccontarlo. E’ un po’ come pubblicare le interviste a reti-unificate. 
 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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