Latte, obbligo in etichetta dell'origine; Coldiretti: "Decisione storica"
coldiretti 70 1
aiac_banner_02
In etichetta dovrà essere sempre indicato il paese di mungitura, quello in cui il latte è stato condizionato come quello in cui è avvenuta la trasformazione tanto se si tratti di paesi membri Ue che extraeuropei.

Storico via libera della Unione Europea alla richiesta italiana di indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari.

Alla mezzanotte di giovedì sono scaduti, senza obiezioni, i tre mesi dalla notifica previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli stati membri che vogliono adottare nuove normative in materia di informazioni sugli alimenti.

Coldiretti ha presentato in anteprima le confezioni di latte, burro e mozzarella con le nuove etichette per aiutare i consumatori nella scelta di acquisto.

Il provvedimento era stato annunciato dal premier e dal ministro delle politiche agricole a Milano, alla giornata nazionale del latte promossa proprio da Coldiretti.

L’entrata in vigore è fissata in 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, quindi auspicabilmente dal primo gennaio 2017.

Il via libera della Ue – ricorda Coldiretti – risponde alle esigenze di trasparenza evidenziate dagli italiani, che in 9 casi su 10 hanno chiesto che le etichette riportino il paese di origine del latte fresco, dei prodotti lattiero-caseari come yogurt e formaggi e del latte a lunga conservazione. Il provvedimento riguarda l’indicazione di origine del latte e di quello usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari.

In etichetta dovrà essere sempre indicato il paese di mungitura, quello in cui il latte è stato condizionato come quello in cui è avvenuta la trasformazione tanto se si tratti di paesi membri Ue che extraeuropei.

“Con la obbligatorietà di indicare la provenienza – commenta Mauro Pacifici, presidente della Coldiretti di Viterbo – chiudiamo le porte al falso e possiamo contrastare gli affari dell’agropirateria. Almeno 3 confezioni di latte uht su 4 vendute anche a Viterbo son fatte con prodotto importato, come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero senza che nessuno, finora, potesse saperlo, mancando l’obbligo di indicare l’origine in etichetta.

Ora il nostro latte, che eccelle per qualità e sicurezza alimentare, potrà essere adeguatamente valorizzato, col vantaggio per i consumatori di scegliere in piena consapevolezza”.

“Il provvedimento – aggiunge Alberto Frau, direttore della Coldiretti viterbese – ci mette anche nelle condizioni di tutelare la biodiversità delle razze bovine allevate nel nostro paese e di salvare oltre 120.000 posti di lavoro assicurati dalle attività di allevamento”.

La filiera produttiva del latte genera un fatturato di 28 miliardi di euro, confermandosi come la voce più significativa dell’economia dell’agroalimentare tricolore.

800 Confartigianato
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
monastero interno
POST FB 02
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
domenicale post