
VITERBO – Ancora silenzio sui numeri del Christmas Village di Viterbo. Nei giorni scorsi La Fune ha chiesto che vengano forniti i dati numerici che possano permettere una valutazione con cognizione di causa sull’ultimo villaggio di Natale. A oggi non è arrivata nessuna risposta.
Rimaniamo colpiti dal fatto che non tanto gli organizzatori ma il Comune di Viterbo non si sia mosso come il Comune di Sutri e la Regione Lazio, che appena terminati i villaggi di Sutri e Santa Severa hanno reso pubblico, con una precisa nota stampa, il risultato numerico ottenuto. E’ una questione di trasparenza quando si amministra la cosa pubblica e quando si fanno delle scelte che i cittadini hanno il diritto di valutare nella propria complessità e interezza.
Dagli organizzatori del villaggio, la Fantaworld – di cui apprezziamo lo sforzo fatto e l’impegno messo nella realizzazione di un’edizione complicata – abbiamo ricevuto un comunicato che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi ma che ci ha lasciato non poco perplessi.
Abbiamo deciso di aprire una riflessione su quella nota stampa e prendere una posizione su quanto dichiarato.
“Il Viterbo Christmas edizione 2019 si è concluso da qualche giorno. Probabilmente ci sarà qualcuno che avrà da ridire sull’affluenza, altri si aggrapperanno agli incassi, non mancheranno i detrattori dei nostri allestimenti, per non parlare di chi sarà scontento della nostra scelta comunicativa.
Preferiamo non sciorinare numeri come fossero i conti della serva, i nostri risultati sono altri, sono i visi stupefatti dei bambini, i sorrisi degli adulti, i commenti entusiastici dei visitatori, le tante recensioni positive, le strade di Viterbo affollate”. Questo è l’attacco del comunicato.
Vorremmo precisare a chi ha scritto il presente testo, non facendo a nostro avviso un buon servizio a Fantaworld stessa, che “sciorinare i numeri come fossero i conti della serva” è definizione inaccettabile. Fantaworld ha infatti ricevuto dal Comune di Viterbo la possibilità di utilizzare importanti spazi e per un tempo lungo. In poche parole la città di Viterbo, proprietà dei viterbesi, è stata messa in gioco in maniera importante e non può essere tenuta all’oscuro di quanto accaduto. Anche perché quanto accaduto lo riteniamo importante al momento di prendere future decisioni sul tema Christmas Village. Tra l’altro sono pessimi anche i toni, perché i numeri vanno forniti ai viterbesi e non serve fare conti della serva ma leggere i numeri che sono nei registratori di cassa. Numeri certi e non inventati a cui corrisponde la tassazione prevista da legge. Quindi non riusciamo a capire la definizione “conti della serva” su numeri che devono essere certi perché registrati dai ricevitori di cassa.
Voler dare alla città che chiede i numeri certi il contentino dei “visi stupefatti dei bambini, i sorrisi degli adulti, etc” è offensivo. Per questo chiediamo al Comune di Viterbo di chiudere questa imbarazzante vicenda e fornire i dati della manifestazione. I dati dei biglietti venduti intendiamo e non serve nessuna serva per contarli. Riteniamo sia tutto contabilizzato come prevede la legge.
“Decretare il successo di una manifestazione, dipende solo dalla connotazione che attribuiamo a questa parola, dai parametri che si sceglie di utilizzare. Secondo noi, il Viterbo Christmas, è stato un grande successo. E vi spieghiamo i motivi per cui lo è stato. Lo è stato perché abbiamo cominciato in ritardo, a metà ottobre, tra mille difficoltà e diversi impedimenti che più di una volta hanno messo in forse tutta la manifestazione. Lo è stato perché ci avete dato fiducia, perché il vostro apprezzamento quotidiano, ci ha regalato forza e voglia di fare. Lo è stato perché siamo riusciti a coinvolgere tutta la città, anche quartieri nei quali il Natale non era mai arrivato. Lo è stato perché siamo partiti in sordina ma poco alla volta, senza troppi clamori, è stato un crescendo di presenze, fino a che ogni giorno il centro storico di San Pellegrino è stato inondato da tantissime persone che hanno riscoperto il piacere di passeggiare. Lo è stato perché per la prima volta i commercianti viterbesi, a più riprese, hanno offerto a noi e alla città, vari brindisi di auguri in piazza, accompagnati da vini, pizze e gustose specialità”, scrive ancora Fantaworld.
Tutto legittimo quanto viene scritto ma non cambia niente all’altrettanto legittima e necessaria richiesta dei numeri. Anche di fronte ai numeri, qualsiasi questi siano, Fantaworld potrà ritenersi soddisfatta di questi valori qualitativi che elenca nel comunicato. Insomma potranno continuare a raccontare a se stessi quello che meglio credono e dirsi che è stato il migliore dei Natali possibile per infiniti motivi soggettivi. Ognuno vive il mondo come meglio crede ma i numeri servono per rappresentare la realtà. E non può essere una facoltà dell’organizzatore fornirli o meno ma dovrebbe essere un dovere di trasparenza e un dovere del Comune prenderli e renderli pubblici se l’organizzatore fa resistenza. Altrimenti, a nostro giudizio, crediamo di essere legittimati a sentirci di vivere a Paperopoli. Non per il comportamento del privato che alla fine può pure forzare l’atteggiamento ma del comportamento di chi è stato eletto per amministrare un patrimonio pubblico.
Andiamo avanti: “Lo è stato perché il nostro sito è stato letto e condiviso moltissime volte, perché tantissime persone hanno aggiunto reazioni ai post pubblicati sulla nostra pagina Facebook”. Anche qui sarebbe importante avere un report numerico finale per fare valutazioni.
Quindi il comunicato Fantaworld va avanti con i ringraziamenti, a cui ci associamo da giornale di Viterbo, a tutti gli attori coinvolti nel villaggio natalizio. Ringraziamenti che ribadiamo anche a Fantaworld, ma non possiamo mutare la convinzione che i numeri sono importanti e vanno forniti. Anche a tutela di Fantaworld stessa perché se non vengono dati numeri ufficiali vengono fatti circolare quelli non ufficiali. E in questo clima di veleni che si è generato sul Natale …


















