L’associazione Viva Tarquinia inaugura la casa di Babbo Natale
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TARQUINIA – La casa aprirà l’ 8 dicembre alle 16,30 nell’ex convento di San Marco a piazza Cavour e sarà visitabile gratuitamente fino al 24 dicembre.

TARQUINIA – Natale si avvicina e Tarquinia è pronta a respirare quella magica e affascinante atmosfera.

E come da tradizione, si apriranno le porte della casa di Babbo Natale e si accenderanno le luci del mercatino di artigianato e antiquariato.

Il tutto grazie all’impegno dell’associazione Viva Tarquinia, che ha deciso anche quest’anno di promuovere l’iniziativa con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Quando? La Casa di Babbo Natale aprirà l’8 dicembre, dalle 16,30 alle 19,15, e sarà visitabile (ingresso libero) ogni venerdì, sabato e domenica fino al 24 dicembre.

Il mercatino sarà inaugurato due giorni prima, il 6 dicembre, e si ripeterà ogni weekend fino alla vigilia di Natale. Per gli artigiani interessati a partecipare è ancora possibile prenotare degli spazi, chiamando (in orario di negozio).

Dove? La location della casa di Babbo Natale sarà negli interni dell’ex convento di San Marco, in piazza Cavour, l’ingresso principale al centro storico di Tarquinia. Il mercatino di Natale si terrà in via Umberto I, la strada che dal Museo nazionale etrusco porta a palazzo Bruschi Falgari, sede della bellissima biblioteca comunale Vincenzo Cardarelli. Chi arriva, può comodamente lasciare la propria auto a pochi metri di distanza, nel parcheggio della Barriera San Giusto.

Cosa ci sarà nella casa di Babbo Natale? Dal laboratorio dei giocattoli alla galleria della neve, dalla stalla delle renne al laboratorio degli elfi, fino alla stanza di Babbo Natale, sarà possibile compiere il viaggio in un mondo fantastico, che saprà emozionare i bambini e stupire gli adulti.

La casa di Babbo Natale e il mercatino sono oramai un appuntamento fisso del Natale tarquiniese – dichiara l’associazione Viva Tarquinia – Stiamo cercando, edizione dopo edizione, di apportare miglioramenti per accogliere nel migliore dei modi i visitatori. Dietro a questo evento c’è il grande impegno di tanti volontari che lavorano agli allestimenti per creare qualcosa di magico. E venirci a trovare è anche l’occasione di ammirare il centro storico di Tarquinia”.

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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