L’associazione italiana persone down spegne 40 candeline
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VITERBO - In programma tre giorni di iniziative tra incontri e mostre. “Da 40 anni combattiamo un’unica malattia: il pregiudizio”.

VITERBO – “Da 40 anni combattiamo un’unica malattia: il pregiudizio”.

Questo lo slogan riportato sul materiale informativo realizzato dall’associazione italiana persone down – Aipd – per celebrare il quarantesimo anniversario della fondazione. Per l’occasione è in programma una tre giorni di festa.

Una mostra alla sala Almadiani, un incontro in sala Regia, a Palazzo dei Priori, venerdì 29 marzo alle 16, con i fondatori della sezione viterbese Aipd e una tappa del “down tour”.

A entrare nei dettagli è la presidente Anna Lupino, che spiega: “Il 2 gennaio 1979 iniziava formalmente la storia della nostra associazione, nasceva l’associazione bambini down.

La nostra  – continua – è un’associazione nazionale che sostiene le persone down e le loro famiglie. Ad oggi conta 52 sezioni in Italia. Per questa importante ricorrenza l’Aipd nazionale organizza il down tour, un viaggio itinerante nella nostra penisola. Il tour è partito da Roma lo scorso 21 marzo, giornata mondiale delle persone con sindrome di down e rientrerà nella capitale il prossimo 13 ottobre, in concomitanza con la giornata nazionale che ricorre il 9 ottobre. Viterbo è la seconda tappa. Subito dopo si dirigerà a Perugia.

Si viaggia in camper. Un equipaggio composto da una famiglia dell’Aipd – spiega – incontrerà la sezione ospitante e sosterà in ogni città per tre giorni, durante i quali sono previste iniziative di sensibilizzazione e informazione, attraverso dimostrazioni sportive, conferenze, testimonianze.

L’intero tour verrà documentato attraverso un diario, che verrà consegnato al presidente della Repubblica Mattarella. Ormai da dieci anni – agguinge la presidente della sezione di Viterbo Anna Lupino – i nostri ragazzi vengono accolti al Quirinale per tirocini ed iniziative formative dal punto di vista lavorativo, a testimonianza delle potenzialità dei nostri ragazzi speciali”.

A Viterbo il camper sosterà in piazza degli Almadiani. All’interno della ex chiesa verrà inoltre allestita una mostra con immagini e video che documentano l’attività dell’Aipd.

“Un anniversario importante – ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Antonella Sberna -. Mi congratulo con la presidente Anna Lupino per il lavoro che sta portando avanti con passione e impegno nella nostra città e anche per essere riuscita a portare la tappa di questo tour nazionale nella nostra città. I ragazzi dell’associazione sono dei grandi campioni, che si distinguono per le loro attività in ogni campo. Ed è proprio grazie al lavoro dell’associazione che raggiungono ambiziosi traguardi non solo in ambito sociale, anche in quello professionale, artistico, culturale e sportivo, con tanto di medaglie conquistate in occasione di competizioni nazionali e internazionali. Ed è sempre grazie all’attività dell’ associazione che i nostri ragazzi conquistano un obiettivo ancora più importante, quello della propria autonomia personale”.

All’incontro in sala Regia interverranno i soci fondatori dell’associazione e il sindaco Giovanni Maria Arena.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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