L’Associazione Commercianti “Viterbo Capitale Medievale” anima il centro con 'Sogni di Fine Estate'
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VITERBO - Sogni di fine estate è il primo di tanti eventi che animeranno il centro storico di Viterbo, con lo scopo di contribuire alla valorizzazione culturale di uno dei luoghi più belli ed identitari della città.

VITERBO – Sogni di fine estate è il primo di tanti eventi che animeranno il centro storico di Viterbo, con lo scopo di contribuire alla valorizzazione culturale di uno dei luoghi più belli ed identitari della città.

A volere fortemente la kermesse di eventi è stata l’Associazione Commercianti “Viterbo Capitale Medievale”, che vede nella veste di Presidente Alessandra Di Marco. L’Associazione dopo essersi aggiudicata il bando regionale per il finanziamento delle “Reti di Imprese tra Attività Economiche” ha costituito un gruppo operativo che da mesi sta lavorando per la definizione e l’organizzazione di una serie di macro e micro eventi, quali ed esempio quello svoltosi Sabato 21 Settembre, che ha allietato bambini ed adulti tra le vie dello shopping.

Tre piazze, dieci gruppi di artisti, un centro storico ed una rete inclusiva di commercianti sono stati protagonisti di un sabato pomeriggio divertente ed atteso.

“È stato molto bello vedere tanta gente che, grazie a questi spettacoli, si è fatta trasportare lungo le vie di un centro storico che vuole rinascere, che vuole vivere e che vuole ritornare ed essere il cuore pulsante di Viterbo.

L’obiettivo dell’Associazione Commercianti “Viterbo Capitale Medievale” è quello di coinvolgere famiglie, ragazzi, anziani e bambini in una via dello shopping allegra e piacevole.

Sogni di fine estate è stato un successo, e noi dell’Associazione volevamo ringraziare tutti i cittadini, che lo hanno reso tale con la loro presenza e i loro sorrisi.

Questo è il primo di una serie di eventi che per essere di successo hanno bisogno di tutti noi e del nostro entusiasmo con l’obiettivo comune di rivolgere attenzione e cura al centro storico”. Così in una nota l’associazione.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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