L’assessore Allegrini illustra i cantieri del 2020
Laura Allegrini
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VITERBO - In calendario anche il marciapiede a ponte dell'Elce, il recupero della torre di piazza del Comune, la riqualificazione di largo Garbini e la bretella che collegherà il quartiere Santa Barbara alla Superstrada.

VITERBO – L’assessore ai Lavori pubblici Laura Allegrini illustra i cantieri del 2020.

Questo è l’elenco delle strade che saranno asfaltate: via Zara, via Pola, via Gorizia, via Ticino, via Dora Riparia e via Friuli. Poi tocca anche a via Corrado Alvaro, via Primo maggio e al quartiere Pietrare con via Fleming, via Romiti e via Pietrare. Cantiere in vista anche a piazza Crispi e all’adiacente via XXIV Maggio, oltre che a piazza Martiri d’Ungheria, nella corsia che passa davanti alla Pensilina.

Per quel che riguarda lavori afferenti le riqualificazioni di aree sono in agenda la realizzazione del marciapiede per il quartiere Ponte dell’Elce, la chiusura dell’ultimo tratto dell’Urcionio fuori Valle Faul, gli interventi in strada Sterpaio e strada Ponte del Diavolo e i lavori previsti per largo Garbini che sarà pavimentato e vi saranno posizionati alberi e panchine. L’assessore prevede una serie di ripavimentazioni anche tra via Carlo Cattaneo e il quartiere Barco dove ammette che “alcune strade in particolare sono in condizioni pessime”.

Sono previsti interventi di efficientamento energetico per palazzo dei Priori e per gli edifici della scuola Fantappiè.

Interventi importanti anche nel centro storico con un progetto di consolidamento della torre civica dell’orologio che affaccia su piazza del Comune e per la torre della frazione di Bagnaia.

Messa in agenda anche la bretella che collegherà il quartiere Santa Barbara alla superstrada.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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