“L’arte senese nella Tuscia” al museo del colle del duomo
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VITERBO - Focus sulle opere di Benvenuto di Giovanni e di Girolamo di Benvenuto.

VITERBO – Sabato 8 maggio alle 18, il museo del colle del duomo di Viterbo, in collaborazione con il museo della città, civico diocesano di Acquapendente, ospita la conferenza “L’arte senese nella Tuscia” per evidenziare il legame storico-artistico che unisce le due città attraverso l’opera di due artisti senesi, padre e figlio, che furono attivi nella Tuscia.

All’interno dei due musei sono conservate, infatti, due opere rispettivamente di Benvenuto di Giovanni (padre – 1436-1509) e di Girolamo di Benvenuto (figlio – 1470-1525): la prima, “Madonna con bambino”, è parte della collezione di Viterbo, mentre la seconda, “Cristo in pietà tra gli angeli”, si trova ad Acquapendente.

Durante l’evento, il ricercatore Andrea Alessi, direttore del museo civico diocesano di Acquapendente, spiegherà le relazioni tra i due artisti, la loro opera nella Tuscia e come abbiano inciso sulle successive produzioni locali.

Per avere maggiori informazioni, è possibile contattare gli organizzatori dell’evento scrivendo all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@archeoares.it

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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