

SUTRI – L’artista sutrino, di convinta adozione, Massimo Centaro ritorna con una mostra personale alla Galleria “Arte Prima”, avvertendo l’urgenza di rilanciare una tematica: l’amore universale; che pare quanto mai fuori moda, tenuto conto dei tempi che stiamo vivendo.
“Il coraggio si è trasformato in violenza – spiega l’artista -. Non vorrei essere scontato o banale, ma basta accendere i notiziari per essere catapultati nel disumano. La mia ricerca pittorica vuole, attraverso la pittoscrittura, lanciare moniti di pace e amore, sottolineando l’importanza suprema di ritrovare l’umano. Trovo superfluo parlare soltanto del mezzo pittorico, pur avendo conseguito nel 1984 il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Oggi abbiamo bisogno di qualcosa di più: del coraggio di amare il prossimo, che è stato abbandonato e addirittura ferito da una violenza inaudita e disumana”.
La progressione tecnica di Massimo Centaro, iniziata nel 1976, prese forma con la frequentazione dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove trasse ispirazione da maestri come Antonio Scordia – reggente della cattedra di decorazione, artista internazionale – un critico come Maurizio Fagiolo Dell’Arco – ultimo biografo del maestro Giorgio De Chirico – e Giorgio Strazza, incisore di fama mondiale. Tutto il percorso dell’artista Massimo Centaro è alla ricerca di comunicazioni d’amore e di pace tra i popoli in guerre fratricide.
L’ingresso alla mostra è libero.


























