L'arte contemporanea al Monastero di Santa Rosa
Foto mostra monastero di Santa Rosa
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VITERBO - Nella saletta messa a disposizione dal Monastero di Santa Rosa, si presenteranno alcune opere di Roberto Bassetto, venuto a mancare prematuramente all’affetto dei suoi cari a dicembre 2021.

VITERBO – Venerdì 26 agosto alle ore 17, in occasione della apertura della Mostra Storico Documentaria sulla Festa di Santa Rosa “LA FORZA DELLA FEDE”, nella saletta messa a disposizione dal Monastero di Santa Rosa, si presenteranno alcune opere di Roberto Bassetto, venuto a mancare prematuramente all’affetto dei suoi cari a dicembre 2021, che in suo ricordo la famiglia ha gentilmente concesso, nell’ambito della collaborazione attivata con il gruppo Nonni e Nipoti di Viterbo fin dal 2020 e con la Biennale di Viterbo dal 2018 quando partecipò con un’opera in permanenza donata al Comune di Arlena di Castro.

La mostra vuole essere un ricordo dell’artista scomparso di recente e occorre dire che la selezione e la qualità molto alta delle opere presentate fanno di questa, seppur piccola, esposizione una testimonianza criticamente molto precisa e avvertita. La mostra, che vede allestite alcune opere a tema musicale, sottolineando le dimensioni materiale e immateriale del luogo che le accoglie e più in generale dell’intero percorso nelle quali sono inserite, è curata da Elena Bocci all’interno della 7° edizione della Biennale di Viterbo Arte Contemporanea 2022, promossa ed organizzata da Laura Lucibello, presidente di APAI e Direttore Artistico della Biennale di Viterbo.

Roberto Bassetto ha ideato Metaldraftart; si tratta di un progetto basato sulla costruzione di sculture metalliche plasmate direttamente dalle mani dell’artista. La tecnica di costruzione prevede l’unione di acciaio, rame e legno senza alcuna saldatura visibile nei punti di intersezione.
Le opere, alcune delle quali con linee che accennano ad un bassorilievo, si contraddistinguono per la ricchezza di particolari e per la loro fluidità, catturando in questo modo lo sguardo dell’osservatore.

Nel tempo parte essenziale delle creazioni è divenuta la lucentezza, associata all’uso di materiali inox che garantiscono l’esposizione permanente delle opere all’esterno. (Fonte: www.metaldraftart.com ). In più, già dal 9 luglio, nel Chiostro del Santuario, è presente la mostra “BAGLIORI artisti a Santa Rosa”. Il titolo della mostra di scultura configura già nella sua definizione l’assetto e il senso fondante della conformazione espositiva. Costituita da sculture di piccole dimensioni, suggerisce l’idea di improvvise illuminazioni sculturali, intuizioni formali, interpunzioni materiche dello spazio; sorta di improvvisi accadimenti che segnano questo ambito installativo riconfigurandone il
senso e riscrivendo la dimensione ambientale. La collettiva presenta le opere di vari artisti che hanno una importante collocazione nel panorama della scultura contemporanea, attraverso una sorta di mappatura delle personali ricerche che si configurano mediante la forma scultorea.

La mostra assume quindi una particolare importanza perché la presenza di diverse opere e dei relativi linguaggi adottati, evidenzia uno spaccato significativo delle tendenze scultoree contemporanee. Gli artisti: Christian Cassar, Maurizio Cesarini, Ettore Di Giammarino, Eulisse, Annalisa Guerri, Giancarlo Lepore, Pino Mascia, Sergio Monari, Rocco Natale, Leonardo Nobili, Donato Ovarini, Gian Luca Proietti, Paolo Soro, a cura di Maurizio Cesarini.

La serie di esposizioni terminerà con “PERCORSI DELL’ANIMA” mostra bi-personale degli Artisti Kunga Sonam e Marco Ricchi, a cura di Laura Lucibello dal 20 novembre al 10 dicembre 2022. Otto i Comuni coinvolti: Viterbo, Blera, Celleno Borgo Fantasma, Graffignano, Oriolo Romano, Sipicciano, Tuscania, Vitorchiano; oltre 12 le sedi espositive che rimarranno aperte fino al 30 ottobre 2022, salvo proroghe.

La programmazione completa sarà consultabile online:
https://www.facebook.com/biennaleviterbo

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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