L'antica città di Castro torna a vivere grazie a una collaborazione tra i musei di Ischia e Montefiascone
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ISCHIA DI CASTRO - L’antica città di Castro torna a vivere in una conferenza di grande livello realizzata in collaborazione tra i musei di Ischia di Castro e Montefiascone. 

ISCHIA DI CASTRO – L’antica città di Castro torna a vivere in una conferenza di grande livello realizzata in collaborazione tra i musei di Ischia di Castro e Montefiascone. 

L’appuntamento si è tenuto venerdì 16 agosto, con grande partecipazione di appassionati. “È stata una bellissima collaborazione tra il Museo dell’architettura di Antonio da Sangallo il Giovane di Montefiascone e il nostro Museo civico archeologico Pietro e Turiddo Lotti del Comune di Ischia di Castro”, spiega la dottoressa Stefania Ceccarini, consigliere delegato alla cultura / turismo e Museo archeologico.

“Si è parlato della Città di Castro, della sua storia e delle opere progettate ed edificate da Antonio Sangallo il giovane. Ringraziamo la dottoressa Valentina Berneschi, direttrice del museo dell’architettura di
Montefiascone per il suo intervento prezioso su Antonio da Sangallo il giovane; la nostra direttrice del museo dottoressa Anna Laura per averci illustrato la storia e le opere della città di Castro; la signora Rossana Mari; l’Associazione la piccola Galleria, per l’emozionante lettura ‘Racconti della perduta Castro’ con l’intervento anche dell’autrice, la professoressa Elettra De Maria; infine, grazie all’amministrazione del Comune di Montefiascone”.

Per chi fosse interessato alla lettura ‘Racconti della perduta Castro’ è possibile trovare i racconti sul sito Geapolis: http://geapolis.eu/
“Non mancheranno altre collaborazioni in futuro”, conclude la dottoressa Stefania Ceccarini.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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