
Senza Caffeina 2015 può essere raccontata così: 350 persone di media presenti ogni sera e un numero incredibile di bambini e genitori ai laboratori pomeridiani. Oppure così: circa 2mila euro raccolte per Agop (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica) attraverso la sottoscrizione volontaria del pubblico.
O ancora: 18 volontari, 16 dei quali educatori che ci hanno messo qualcosa in più oltre le braccia, le gambe, gli occhi. Ci hanno messo il cuore. E nei prossimi giorni tutto sarà mostrato all’Italia grazie a un servizio su Giusy Versace, Senza Caffeina e Caffeina realizzato da Uno Mattina Estate.
Stamani presso la sala conferenze della Fondazione Carivit gli organizzatori del festival hanno voluto tracciare un bilancio di quanto accaduto in questi dieci giorni.
Al tavolo il direttore artistico Paolo Manganiello, il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti e la presidente di Agop Benilde Mauri. Sala bella piena, con i volontari, gli operatori e naturalmente la stampa.
A fare gli onori di casa il presidente Brutti che spende parole di soddisfazione per i risultati della manifestazione: “Abbiamo, come Fondazione, fatto una scelta positiva puntando su Senza Caffeina e ci auguriamo di poterla confermare. Questa è una realtà importante per la città e che può ancora crescere, manifestando ogni anno nuove potenzialità”.
Manganiello ferma l’attenzione sulla questione della necessità per Caffeina di trovare sostegni: “Non conosco nulla di quello che sta accadendo. Non mi sento di dare un giudizio o pensare a quello che può accadere il prossimo anno. Mi fido delle scelte di Filippo e Andrea e mi sento di dire che senza Caffeina Cultura non è pensabile Senza Caffeina”. Poi un bilancio sulla settima edizione: “Quest’anno abbiamo realizzato un sogno, è stata l’edizione più bella. Speriamo di aver suggerito ai giovani, ai bambini e alle famiglie qualcosa su cui riflettere. Abbiamo puntato molto sull’unione tra cultura e sociale e questa ci sembra essere una strada importante anche per la crescita del territorio”.
Anche il direttore artistico Filippo Rossi e il direttore organizzativo Andrea Baffo di Caffeina, impossibilitati a partecipare alla conferenza, hanno manifestato entusiasmo per il successo di Senza Caffeina. Per Rossi “Senza Caffeina è una costola fondamentale di Caffeina, che ogni anno acquista sempre più autonomia e cresce in modo evidente. Mi sento di definirla un grande pezzo della storia di Caffeina, così come è grande il lavoro di Paolo Manganiello e di tutto lo staff. L’intuizione di creare uno spazio di cultura per bambini e ragazzi si è rivelata vincente”.
“E’ una parte integrante di Caffeina di cui andiamo fieri – così Baffo -. Rappresenta un servizio bello che diamo alle famiglie durante i giorni del festival. Al suo interno si parla di pedagogia, teatro, ascolto, sociale e queste sono cose grandi. Caffeina non sarebbe pensabile senza una realtà come Senza Caffeina al suo interno”.
Soddisfatta la presidente Agop Benilde Mauri che in Senza Caffeina ha trovato un terreno fertile anche per future collaborazioni.


















