L'amministrazione Michelini si rifà il look con le fontane: 80mila euro per rimetterle a nuovo
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Se nel 2013 erano un dei cavalli di battaglia di Leonardo Michelini nella campagna elettorale che lo ha visto vincere al ballottaggio contro Giulio Marini, nel 2016 sono diventate il segno più evidente delle difficoltà di governo del centrosinistra a Viterbo.

Ottantamila euro del bilancio per rilanciare le fontane viterbesi. Se nel 2013 erano un dei cavalli di battaglia di Leonardo Michelini nella campagna elettorale che lo ha visto vincere al ballottaggio contro Giulio Marini, nel 2016 sono diventate il segno più evidente delle difficoltà di governo del centrosinistra a Viterbo.

Piene di melma, sporche, rotte, accese a giorni alterni, le cento fontane viterbese erano diventate un incubo. Già dal mese scorso però Michelini sembra aver capito che per rilanciarsi ha bisogno anche di loro. Quanto meno per l’immagine, e così dopo un timido inizio con uno stanziamento per la pulizia e manutenzione per 4 mesi di 10mila euro, poi scesi a 6.700 a causa dei ribassi in fase di assegnazione dell’appalto, fatto ad aprile, ecco l’incremento dei fondi a disposizione.

30mila euro per la manutenzione erano già stati messi in bilancio nella bozza presentata dalla giunta al Consiglio, altri trenta sono stati aggiunti dal maxiemendamento delle 4 di notte, nonostante un emendamento analogo di Sergio Insogna fosse stato bocciato.

A questi fondi si aggiungono quelli per la Fontana Sfera. Altri 20mila euro che si aggiungono ai 60mila per la manutenzione. Quelli per l’unica fontana contemporanea, disegnata dall’artista Claudio Capotondi, serviranno però non per la manutenzione ma per un vera e propria riqualificazione. Sia della fontana che dell’area che la ospita.

Inizia così la cura Michelini per rifarsi la faccia dopo le tante difficoltà dei mesi scorsi. Dalle fontane, cioè proprio da dove erano partiti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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