L'amministrazione Michelini si avvia all'inevitabile fine?
serra-michelini2
aiac_banner_02
Durante l'assemblea del Pd per la presentazione delle iniziative del Giubileo l'aria di crisi è palpabile

La crisi di Palazzo dei Priori si è aperta ormai da oltre un mese. Da una parte i cosiddetti fioroniani, dall’altra i panunziani: due schieramenti che chiamano in caso nomi fuori dal Comune di Viterbo, che sembrano tessere le fila dello scontro dall’alto. La realtà è che lo scontro, invece, è tutto interno alla maggioranza viterbese, mentre sia Fioroni che Panunzi sembrano aver lasciato carta bianca ai politici viterbesi (almeno a parole). La crisi va avanti da dicembre, ma nessuna delle due parti sembra intenzionata a mollare, anche se la resa dei conti si fa sempre più vicina.

Oggi altro capitolo della faida del centrosinistra, grazie all’assemblea dell’Unione Comunale del Pd alla quale sembrerebbe che i sette consiglieri ribelli non siano stati invitati, almeno stando a quanto mormorano i tre dissidenti che nonostante tutto si sono presentati all’assemblea. 

L’incontro è tutto incentrato sulle iniziative viterbesi per il Giubileo, ma l’aria che si respira è un’altra. Dai volti si capisce che la situazione è grave, forse definitiva. Il tempo stringe e tutti sembrano percepirlo. Non facilita le cose neanche il piccolo mea culpa del sindaco Michelini, che sembra prendersi parte delle responsabilità. Fra il primo cittadino e Serra l’attrito pare palpabile, soprattutto quando il primo esce dalla sala per andare a inaugurare l’asilo a Santa Barbara. Fra i due neanche uno scambio di sguardi: situazione fredda.

A breve continueranno gli incontri con i vertici del Pd regionale a Roma, ma qualcuno pare aver capito che la vita dell’amministrazione non sarà così lunga. A breve sono previsti i nuovi consigli comunali e mentre qualcuno si aspetta una definitiva sfiducia da parte dei ribelli, altri pensano che eviteranno direttamente di presentarsi in consiglio. La saga continua.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Onda
domenicale post
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Fune 300x300
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01