
Tre anni di governo della città e una situazione interna già “bollita”. Questo lo status dell’amministrazione targata Leonardo Michelini. La maggioranza ha mostrato tutta la propria fragilità, di gruppo e di uomini. Le promesse della campagna elettorale sono state appena accennate, le questioni centrali non risolte e il cambiamento della città annunciato catalogabile alla voce “slogan elettorale”.
Nonostante questo Michelini e i suoi rimangono a Palazzo dei Priori e hanno titolo a farlo fino al 2018, anche se molto dipenderà dagli sviluppi del quadro politico nei prossimi mesi. E dopo? Difficile capirlo. Così Michelini e i suoi uomini si trovano nella condizione di “traversatori del deserto”. Quanti degli attuali consiglieri di maggioranza e assessori riusciranno ad arrivare in buona salute politica al momento del prossimo voto?


















