
VITERBO – Da tempo monta in città la richiesta di regalare un’ora di parcheggio a tutti quelli che vanno nel centro storico. Chi ha fatto “la pensata” ritiene che questo servirà a portare più persone tra le vie e le piazze dentro la cinta muraria. L’idea è stata abbracciata da alcune parti della minoranza a Palazzo dei Priori, riteniamo più per intelligenza e scaltrezza politica che per reale fiducia nel provvedimento.
Sta di fatto che l’amministrazione Frontini, invece di sottrarsi e a pensare a un governo serio della città, ha deciso di infilare la testa nel cappio del populismo. Pur non accettando la proposta di un’ora gratuita per tutti (che dovrebbero pagare i viterbesi, badate bene) i frontiniani hanno accolto l’idea di fondo, lasciandosi convincere o essendo già convinti che effettivamente il costo del parcheggio rappresenti un problema (dovrebbero spiegare a questo punto, se pensano che l’affluenza in centro dipenda dal costo del parcheggio, perché hanno deciso non tanto tempo addietro di aumentare le tariffe orarie), e deciso di stanziare 80mila euro da tramutare in parcheggio gratis da affidare ai commercianti che poi provvederanno a regalarli ai propri clienti. Tanto (è il caso di dirlo, paga Pantalone).
Sta di fatto che questa mattina una delegazione di commercianti (alcuni anche con tessera di partito in tasca) ha intercettato la sindaca per notificarle un messaggio chiaro: l’idea del gratis solo per chi compra non ci piace, vogliamo un’ora di parcheggio gratuito per tutti.
Frontini ha sostanzialmente messo la testa nel cappio del populismo. Non stroncando da subito l’idea ma anzi assecondandola in parte si è consegnata allo “sragionamento” che qualcuno sta facendo sul centro storico. La sindaca si è fatta dettare il campo d’azione e ora ne è rimasta, come sempre accade quando ci si piega a certi ragionamenti, intrappolata.
Se andasse avanti butterebbe 80mila euro nel nulla e i commercianti (almeno quelli a favore di giornali che puntano a incidere su quello che pensa la gente) rimarrebbero scontenti. Se li inseguisse dovrebbe buttare cifre ancora più grandi, allenterebbe un po’ il cappio intorno al collo ma appena sarà evidente che la misura non porterà risultati le sarà buttata addosso la responsabilità dell’incauta decisione.
Come abbiamo sostenuto dal primo momento l’unica strada che può permettere a Frontini di riprendersi in mano le redini del gioco, mandando a vuoto i demagoghi, sarebbe fare un passo indietro e decidere di stanziare gli 80mila euro decisi per dare incarico a un direttore artistico di costruire un calendario annuale di eventi per i fine settimana nel centro. Quale commerciante “sparerebbe” su un’azione simile? A parte quelli con tessere di partito in tasca, nessuno.


















