
360 anni fa nasceva a Viterbo santa Rosa. Santa Rosa Venerini, la seconda e meno nota santa Rosa di Viterbo, fondatrice della prima scuola pubblica femminile in Italia per ragazze povere e fondatrice delle “Maestre pie Venerini” è infatti nata a Viterbo il 9 febbraio 1656.
Dopo l’apertura della prima scuola nel 1685 a Viterbo, ne seguirono altre nelle diocesi confinanti. Una “scuola pia” che prevedeva l’educazione religiosa delle giovani più povere. Da quest’attività nascque la congregazione delle “maestre pie Venerini”, che ad oggi continuano la loro opera nel mondo. Rosa Venerini si scontrò con le resistenze che faceva la società dell’epoca nei confronti di queste donne che insegnavano il catechismo, all’epoca opera esclusiva dei Sacerdoti. Una attività che era considerata sospesa tra l’ambito religioso e laicale.
Rosa Venerini piano piano però riuscì anche ad esportare il suo modello e a portare i propri istituti fino a Roma e in tutto il Lazio. Morì nel 1728 a Roma, dove venne tumulata nella Chiesa del Gesù, prima di essere spostata nella cappella della casa generalizia di Roma, in via Belli. A Viterbo è poco ricordata, se non con una targa posta pochi anni fa tra Corso Italia e via della Sapienza.
Rosa Venerini è diventata santa nel 2006 per volontà di Benedetto XVI e la si ricorda il 7 maggio, data della sua morte. Il miracolo che le riconosce la Chiesa Cattolica e che le permise la canonizzazione fu la guarigione di un bambino nel 2005 in Uganda per il quale furono rivolte preghiere a Rosa Venerini dalle Maestre Pie e dalla comunità locale. Altri miracoli furono registrati dalla Chiesa anche negli anni ’50.


















