L'alfabeto de La Fune: "T" di Tucci, I di "Italo" ed "L" di Laura
Alfabeto
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Ogni fine settimana vi raccontiamo cosa è accaduto dando "le lettere".

F di “Fioroni”, non il viterbese Beppe ma l’umbro Marco. Questa settimana ha raccontato a La Fune e Tuscia in Fiore, in diretta Facebook, il successo che ha saputo costruire nella Valle Amerina. Con ‘Il Cammino dei Borghi Silenti’ ha sviluppato il turismo in un’area d’Italia dove, diciamocelo francamente, non andava nessuno. Più di cento strutture, che danno lavoro a 300 persone, oggi sono in funzione. Ad avercene di persone così …

L come “Lady Laura”. Diciamolo francamente: è stata la sua settimana. All’improvviso, come un fulmine, come solo i grandi fanno, ha annunciato che avrebbe lasciato il consiglio comunale. Sì avete capito bene, la sala di Palazzo dei Priori dove mettono il bostik alle sedie e ci stanno a oltranza, anche quando sono stracotti in barolo. La sua però non è un’uscita ma un rilancio.

P di “Panunzi Enrico”. La notizia della settimana l’ha data lui, quando ha raccontato ai media locali di una membrana anti-arsenico che potrebbe arrivare sul mercato spazzando via gli enormi costi che i viterbesi pagano per rendere l’acqua potabile. Ma gli altri non se ne erano accorti?

I come “Italo Leali”. Poi dici che i guerrieri nella Tuscia sono scomparsi con gli etruschi. Italo da Ronciglione non ne sbaglia una e sta facendo un lavoro incredibile per il territorio e per la lotta alla “canaglia” (la Sla). Ragazzi e ragazze ha realizzato un sogno: questa estate tutti a Ferento a ballare Bamboleo con i Gipsy’s Kings.

T di “Tucci” ma anche di “Tuscia”. Oggi tutti a “sbavare” per il Diavolo Veste Prada 2. Tutti a strapparsi i capelli per Tucci sul grande schermo. Guardate che qualche mese fa stava a Marta a mangiare la “sbroscia” con i pescatori. Il sogno americano è la Tuscia.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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