

F di “femminicidio”. L’ombra di questo abominio arriva a bussare alle porte della Tuscia, passando per Amsterdam. Qui una giovane donna, originaria di Montefiascone, è stata trovata cadavere nel suo appartamento. Arrestato il compagno.
M come “Milano”. Al Salone del Mobile 2026 infatti sono approdati due viterbesi, al secolo Simone Iocco e Jacopo Bellocchio con VOGUE, una madia che unisce ricerca formale, luce e sperimentazione materica. Hanno utilizzato anche i segni grafici di un altro viterbese: Paolo Pelliccia. In veste di artista.
P come “piano rifiuti regionali”. La giunta Rocca lo approva ed è subito bagarre tra centrodestra e centrosinistra. Bisognerebbe rottamare oltre che differenziare, in questo Renzi aveva di molto ragione.
S come “suprematismo”. Un’operazione coordinata dalla Procura di Milano ha bussato alla porta di un 20enne viterbese. Le indagini sul ragazzo a seguito dei suoi post social. Gli hanno trovato poster di “stragisti” alle pareti della cameretta e armi ad aria compressa.
V come “venticinque aprile”. Una data cardine per la storia italiana. La fine della tragedia della guerra e della tristezza di un regime autoritario, che voleva tendere al totalitarismo imitando lo scempio nazista, e l’inizio di 80 anni di libertà complicata e tutta da costruire ma possibile. Oggi tutti ragionano dentro la Carta Costituzionale, tutti partecipano all’interno delle regole democratiche. Rimane qualche confuso nostalgico, qualche “fascista” delle ideologie con cui magari i partiti “giocano” per portare a casa fettine di consenso a buon mercato. E’ la democrazia, bellezza!

















