L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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Una settimana segnata da una morte assurda: quella all'intersezione tra Strada Ponte Sodo e la Cassia Sud. Poi il bilancio, il protagonismo di Filippo Rossi e la Krav Maga Viterbo in partenza per i mondiali di San Marino.

A di “abbattimento dei pioppi del lungolago di Capodimonte”. La notizia, tirata fuori da La Fune, ha scatenato i commenti di mezza provincia. Il 25 aprile il flash mob per scongiurare il taglio. Potrà un abbraccio fermare le motoseghe?

B di “bilancio”. La maggioranza Michelini è veramente sfilacciata e andrà avanti solo perché forse nessuno avrebbe convenienza a farla cadere ora. Sta di fatto che anche le opposizioni stanno puntando a presentare pochi emendamenti di sostanza su cui dare battaglia. Sono finiti i mitici tempi dei faldoni che ne contenevano migliaia. L’Amazzonia ringrazia. 

C come “Cev”. Costa ancora ai viterbesi 50mila euro all’anno. Che Dio ce ne scampi e liberi!

G di “giornalismo”. A Pasquetta alcuni “senza-regole” in sella a moto da cross hanno seminato scompiglio tra le persone in visita all’eremo di Poggio Conte a Ischia di Castro. Viterbo Civica ha raccontato sui social l’accaduto e Radiogiornale ha denunciato il tutto con un articolo. Subito il Comune si è attivato per individuare i “teppisti” e scongiurare il ripetersi di simili fatti. “E’ il giornalismo, bellezza!”.

M come “Merlano”. Alla fine ci si è capito poco e niente e l’idea del campo che poteva nascere alla Mazzetta sfuma. E’ sempre meglio tenere tutto fermo, qualcuno ci guadagna di sicuro dall’immobilismo. 

P come “più” di “personalità più influenti al mondo”. Questa settimana è uscita la mitica e attesa classifica stilata ogni anno dalla rivista americana Time. C’è un solo italiano e ha a che fare con la Tuscia. Si tratta dello stilista Gucci Alessandro Michele, che ha casa a Civita. Orma la perla dei Calanchi è davvero sul tetto del mondo.

P2 di “Pensiero”. Da un invito lanciato a La Fune da David Crescenzi, nostro blogger, abbiamo ideato Pensiero. Si tratta di uno spazio dove ragionare, attraverso interventi inviati al giornale, di cultura politica. Finora hanno scritto solo persone di centrodestra. Il centrosinistra forse è troppo impegnato con il congresso del 30 aprile. 

R come “Rossi Filippo”. Indiscusso protagonista della settimana tra ospitate a Sbottonati e interviste su La Fune. Qualcuno ci ha anche chiesto conto di così tanto spazio concesso. I maligni già stanno ipotizzando un asse. Se si impegnasse la metà delle energie che si impiegano in pettegolezzi e costruzioni di visioni distorte a realizzare qualcosa per se stessi e per la città Viterbo diventerebbe un modello d’eccellenza. Per chiarezza: abbiamo dato spazio a Rossi perché giornalisticamente è interessante. 

S di Strada Ponte Sodo. Il fatto della settimana è sicuramente l’incidente della giornata di giovedì. Un frontale tra due auto dove ha perso la vita un giovane uomo. Il tutto ad appena 8 giorni dal taglio del nastro. Il tutto reso particolarmente inquietante considerando quanti, qualcuno anche al momento dell’inaugurazione, hanno fatto presente e lanciato allarmi sulla pericolosità della nuova strada nel tratto in cui si immette, dietro a una curva, sulla Cassia. “C’è scappato il morto”, la triste frase di commento. L’accaduto sta facendo molto discutere in città, ci auguriamo anche dove si prendono le decisioni.

K come “Krav Maga Viterbo”. Gli atleti viterbesi saranno protagonisti ai mondiali di San Marino. Chapeau!

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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