L'alfabeto de La Fune - La top ten
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Dieci lettere per raccontare una settimana di avvenimenti, questa la sfida di ogni settimana. In questi sette giorni ne abbiamo viste e vissute di interessanti. Dalla vicenda della vendita della Bisentina alle dichiarazioni post congresso Pd. Senza peli sulla lingua vi abbiamo riassunto tutto.

A di “andamento lento”. Questa la sigla del bilancio 2017 a Palazzo dei Priori. A coniare la definizione l’ex sindaco e oggi capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Giulio Marini. Provate a immaginare: Michelini alla voce, Delli Iaconi al basso e Barelli alla batteria, gli altri al coro. Tutti appassionatamente insieme in “andamento lento”. Storia di un bilancio che doveva essere approvato entro marzo e slitta ai primi di maggio.

B come “Blife”. Questa settimana vi abbiamo raccontato la storia positiva di giovanissime imprenditrici viterbesi. Un numero di lettori esagerato e tanta contentezza.

C di “congresso Pd”. Ma perché tanti nervosismi? Come dice lui: “State sereni!”.

I come “isola Bisentina”. Questa settimana è scoppiato un vero e proprio caso sull’ipotesi di vendita del gioiello del lago di Bolsena. Si è parlato di arabi, cinesi, russi. La redazione di RadioGiornale ha tagliato la testa al toro, incontrando il principe Ferdinando del Drago. Ha confermato la messa in vendita e dato importanti notizie. E i sindaci della zona che fanno? Forse sono ormai rassegnati al niente e quindi non muoveranno un dito, mandando in fumo un’occasione d’oro per fare dell’area un attrattore turistico davvero importante.

P come “Poggino”. L’area artigiana e commerciale continua la sua vita sospesa. Da Palazzo dei Priori nessun segnale concreto. Non sono ancora riusciti a mettere, dopo mesi, quattro cartelli per segnalare il “cavalcaferrovia” che congiunge la zona alla Teverina. Vergogna!

R di “riapertura dell’Unione”. Argomento controverso. Le notizie trapelato sul bilancio 2017 parlano di uno stanziamento di 250mila euro da parte di Palazzo dei Priori per coprire due anni e mezzo. I “bruscolini” li abbiamo trovati ora serve il resto. Coraggio! Non è una città di cultura …

S come “Sestante”. David Crescenzi con la sua rubrica ‘Il Sestante” è entrato nel gruppo de La Fune. Faremo grandi cose!

T di “turismo osteggiato”. La Tuscia potrebbe fare del turismo un bel settore di traino. Qualcosa si sta svegliando e i primi risultati sul territorio già ci sono. Come spesso accade in Italia il vero ritardatario è la politica e quindi gli amministratori. Quanti di voi sanno che alcuni turisti non torneranno più nel Viterbese per colpa della pessima condizione delle strade? Noi l’abbiamo scoperto questa settimana e ci si è aperto un mondo… Le strade malconce non rischiano solo di “ammazzare” qualcuno ma “ammazzano” anche il turismo. Pace e bene, Mazzola avrà un altro argomento per alzare la voce. Forza, “maremmano”, pensaci tu.

T2 come “terremoto”. I Cinque Stelle hanno messo in evidenza che il Comune di Viterbo è in ritardo con il piano d’emergenza. In caso di non approvazione del bilancio e caduta anticipata, quindi di terremoto “politico”, non sapremo neanche dove mandare “i profughi”. Quelli del Palazzo, naturalmente.

U come “Unitus Social Room”. Un nuovo programma sfornato dalla web radio d’Ateneo. Ci piace.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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