L'alfabeto de La Fune - La top ten
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E' sembrata una settimana lunghissima, densa di avvenimenti. Dalla torre transennata su viale Raniero Capocci alle importanti scoperte nelle tombe etrusche di Vulci, passando per l'apertura del Decathlon e tanto altro. Scopri cosa, secondo La Fune, è stato più significativo.

A come “#AnzianoAttivo” ma anche di “Apertamente”. La giovane associazione sta portando avanti progetti significati sul tessuto sociale viterbese e riscuotendo apprezzamento tra gli utenti. Cento di queste iniziative.

C di “crolli”. Questa settimana altre transenne si sono aggiunte a quelle già abbondantemente presenti per le strade di Viterbo. Stavolta a delimitare l’area appena sotto una delle torri murarie di viale Raniero Capocci. La Fune aveva segnalato una crepa diversi giorni fa, meglio degli uffici comunali.

D di “Decathlon”. Alla fine è arrivato il momento dell’apertura. Anche qui, come sempre, reazioni plurime e divise tra “apocalittici” e “integrati”. Fa parte del gioco.

E come “ex Esattorie”. Hanno perso lavoro in 38 e lo ritroveranno in 8. La matematica è diventata un’opinione.

G di “ghetto”. All’ex Fiera di Viterbo ne stanno mettendo in piedi uno bello e buono. Tu chiamala se vuoi accoglienza.

P come “Porta San Pietro”. Palazzo dei Priori stanza 40mila euro per risolvere il problema degli allagamenti a ogni temporale e 70mila per consolidare il palazzo di Donna Olimpia. Prima o poi in via Ascenzi partoriranno anche un progetto per la riqualificazione vera dell’area. La gestazione si preannuncia molto lunga, tipo quella degli elefanti. Speriamo che non nasce un topolino. Di quelli in zona ce ne sono già abbastanza.

R di “referendum”. Siamo ormai a una manciata di giornate dal voto, anche se a livello locale la mobilitazione non sembra essere particolarmente calda. In compenso c’è pure un viterbese che ha votato tra i ghiacci dell’Antartide. Il 4 dicembre la fine del mondo, bisogna solo capire quale…

R2 come “rifiuti” o meglio come “rifiuti abbandonati”. Scoprire che c’è chi butta “ad minchiam” i sacchetti con all’interno documenti e fatture con il proprio indirizzo e nome è davvero sorprendente. La stupidità non ha limiti e spesso ti si ritorce contro.

R3 di “Rsa”. Michelini paga tutto. Dopo lungo tribolo è stata maturata la decisione.

V come “Vulci” ma anche come “viva gli etruschi”. Nelle campagne di Montalto di Castro è tutto un fermento e i tesori portati alla luce stanno davvero impressionando. La ripresa campagna di scavi e la prospettiva di potenziare il parco archeologico lasciano ben sperare per una fioritura turistica significativa. La salvezza economica di quest’area potrebbe quindi arrivare dal passato… Altro che centrale nucleare, gli etruschi sono la vera bomba!

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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