
A come “assestamenti di bilancio”. Prevista una settimana calda in maggioranza, per decidere come “spalmare” un po’ di risorse. Si preannunciano scosse, staremo a vedere.
C di “campagna elettorale”. Il clima lo si respira nell’aria, lo si scorge dai movimenti e dai silenzi. Anche dagli incontri ufficiali e più o meno “carbonari”. Dopo il 4 dicembre sarà tutta campagna elettorale.
C2 come “capitale della cultura”. Viterbo uscita alla prima scrematura, come lo scorso anno. Il copione è sempre lo stesso, forse sarebbe il caso di cambiare gli sceneggiatori.
H di “H&M”, il colosso della moda friendly sbarca a Viterbo. Subito lunghe file all’ingresso per la giornata di apertura. E la città si divide in “apocalittici” e “integrati”. Chi prevede “disastri” per il commercio in centro e chi ipotizza una riqualificazione (il punto vendita si trova su via Matteotti) e maggiore attrattività dell’area.
I come “immigrazione”. E’ il piatto forte della cronaca locale, e non solo, di questo periodo. E’ stata una settimana tesa, che ha visto al centro anche l’incontro in prefettura con i sindaci. Intanto le situazione di attrito non sono poche e all’orizzonte non si prevedono grosse schiarite.
R di “razzismo”. Si è incarnato sui Cimini in una frase di commento impronunciabile uscita dalle dita (perché postata su Facebook) dell’assessore Pellegrini. Nel mirino l’ex ministro Kyenge, che l’ha praticamente asfaltato replicando dal suo blog. Ora l’assessore è nel mirino e in tanti ne chiedono la testa. E’ l’era digitale, signori e signore.
R2 come “reti d’impresa”. Nella Tuscia in tanti comuni ci sperano. Anche il capoluogo è in campo con due progetti. In bocca al lupo.
S come “Sodalizio dei facchini” ma anche come “saltata” l’assemblea prevista per ieri. I tempi non sono maturi per affrontare cambiamenti così significativi e soprattutto ci sono vuoti nello statuto che avrebbero rischiato di originare il pandemonio.
S2 di “Santa Barbara”. Qui dei “cessi” bloccano l’apertura della palestra. Potere di “m”.
T di “Teatro Unione”, la politica al bivio tra “una piccola” e “una grande” idea per riaprire i battenti. La partita è molto aperta e può accadere di tutto, anche qualche “tragedia” del buon senso.


















