L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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Da Sgarbi al terremoto, passando per Maria Elena Boschi ed H&M. Questa la settimana viterbese, tra deliri vari e stramberie. Raccontata come solo La Fune sa fare.

A di “Antonio e Alessandro”. La loro è stata la prima unione civile celebrata in Comune a Bagnoregio Auguri!

B come “Bruno Pagnanelli”. Si conferma lui il viterbese di queste settimane. Il diario con cui racconta l’Antartide e che La Fune sta pubblicando spopola e in tanti stanno sognando.

B2 di “Boschi Maria Elena”. Il ministro è tornata in città per Classe Dem. C’è sempre bisogno di andare a scuola di politica …

H di “H&M”. Il 17 novembre la nota catena aprirà anche a Viterbo. C’è chi ha commentato: “Mecoj*ni”. Viterbesità…

N come “National Gallery”. A marzo esporranno in quel di Trafalgar Square la viterbese Pietà di Sebastiano Del Piombo. E in città la domanda è: ma a noi cosa ci danno? Maledetto baratto …

O come “ora solare”. E’ tornata, regalando a tutti un’ora in più di sonno. Peccato che stasera farà buio alle cinque, o giù di lì. L’inverno sta arrivando e non c’è nemmeno uno straccio di “trono di spade”.

S di “Sgarbi”. Questa settimana ne ha fatta una delle sue definendo “città del cazzo” Viterbo. Gli inquilini di Palazzo dei Priori hanno scelto di minimizzare. Pezzo dell’opposizione hanno chiesto a Michelini di intervenire e spendere parole in difesa della città. Ora va un po’ a capire chi è la capra!

S2 come “Suv”. Questa settimana è successo un miracolo in rete. Un automobilista incivile l’ha parcheggiato “ad minchiam”, è stato fotografato e messo in rete, si è vergognato e per scusarsi si è automultato. Come? Facendo un bonifico di 50 euro alla Croce Rossa e postando a sua volta la ricevuta sul gruppo Facebook di Viterbo Civica. Quasi una storia di Natale.

T di “terremoto”. Diversi viterbesi hanno deciso di restare fuori casa, ma il top l’ha raggiunto chi ha dormito in negozio.

V come “Viterbix”. Le sue vignette sono sempre più pungenti e stanno dando fastidio in certi ambienti. Je suis Viterbix. Suona bene no?

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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